Ferrara non è nuova al passaggio di meteoriti

Il frammento del meteorite caduto a Vigarano

Martedì sera la meteora che ha illuminato la notte e provocato un boato che migliaia di ferraresi hanno avvertito. Ma non è stato il primo fenomeno di questo tipo nei cieli estensi.

La scia luminosa e il boato avvertiti martedì sera non sono nuovi per i cieli della provincia di Ferrara.

Ad affermarlo, Enrico Trevisani, Conservatore Museo Civico di Storia Naturale.

In altre occasioni i cieli ferraresi sono stati solcati da corpi celesti e, di due eventi, si hanno testimonianze fisiche: la meteorite di Renazzo del 1824 e quella di Vigarano del 1910; di quest’ultimo meteorite, il Museo di Storia Naturale ne conserva circa quasi un chilo e mezzo (altri frammenti sono conservati a Washington, Parigi, Londra e in altri luoghi).

La meteorite di Vigarano è caduta il 22 gennaio 1910 alle ore 21,30 circa, a poco più di un centinaio di metri dalla chiesa di Vigarano Pieve, ad ovest di Ferrara. Le testimonianze dirette della caduta riportano una scia molto luminosa di colore verde-rossastro, a cui hanno fatto seguito due forti scoppi, intervallati da un sibilo.

La massa principale, quasi dodici chili, è stata ritrovata immediatamente dopo la caduta a tre metri da una casa colonica, provocò un cratere profondo circa 70 cm per oltre 1.5 m di diametro. La massa secondaria, quattro chili e mezzo, è stata ritrovata a poche centinaia di metri, nel febbraio 1910.

La meteorite di Vigarano, insieme alla meteorite di Renazzo, sono due delle 38 meteoriti italiane ufficialmente riconosciute.

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