Primarie PD, 14mila al voto a Ferrara (erano 25mila nel 2013). Renzi oltre il 75% – VIDEO

14mila votanti (13mila 898 voti validi), una netta prevalenza di Matteo Renzi.

Ma anche un netto calo dell’affluenza al voto da parte degli elettori PD: sono questi gli elementi salienti delle primarie del PD svoltesi oggi in provincia di Ferrara.

I risultati conclusivi delle votazioni sono stati comunicati con una breve diretta Facebook, alle 22 15 del 30 aprile, dal Presidente della commissione di garanzia per il Congresso Francesco Colaiacovo. I risultati fanno riferimento a tutti i 95 seggi allestiti in Provincia di Ferrara.

Andrea Orlando, l’attuale ministro della Giustizia, ha ottenuto 2668 voti, pari al 19,08% del totale dei voti espressi; Michele Emiliano, governatore della Puglia, ha ottenuto 648 voti, pari al 4,63%; nettissima quindi l’affermazione di Matteo Renzi, che ha ottenuto 10667 voti, pari al 76,29% delle preferenze dei ferraresi. Colaiacovo, nella propria dichiarazione via Facebook, si è detto soddisfatto dei risultati di affluenza: “Inferiori a quelli delle passate primarie, ma comunque consistenti”.

Tuttavia, rispetto alle precedenti primarie, il numero dei votanti è risultato in forte calo: in Emilia- Romagna hanno votato 216.220 persone e Renzi ha vinto con 159.104 voti, pari al 74,04%. Ma alle precedenti primarie i votanti in Emilia Romagna furono molti di più, 415mila in tutto. Analoga situazione per quanto riguarda l’affluenza al voto in Provincia di Ferrara: 14mila votanti in queste primarie, 25mila alle primarie del 2013. L’affluenza alle urne del PD, secondo quanto dichiarato dal Presidente della Commissione nazionale per il Congresso Roberto Montanari, si è attestata tra 1,9 e 2 milioni di votanti (nel 2013 votarono 2 milioni 800mila).

Scontata, già dai primi risultati dello scrutinio, la vittoria dell’ex segretario ed ex premier Matteo Renzi, che tornerà in sella con una percentuale di votanti molto vicina al 70%. Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha commentato: “Mi pare davvero un grandissimo risultato di partecipazione e una grandissima vittoria di Matteo. Per anni nel centrosinistra di è detto che mancava un leader forte, ora c’è e questo è un elemento positivo anche per il governo”.

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