Festa Lega Nord, c’è Salvini: “L’Europa? Ci ha già creato abbastanza danni, senza la Grecia”

salvini

Matteo Salvini arriva a Quartesana alle 20,15 in punto. Il tempo di indossare la t-shirt dedicata all’Emilia, dopo il lungo viaggio, poi è rapito dai cronisti, che lo tempestano di domande: sul dopo sisma, sull’economia, sul discutibile provvedimento regionale per superare i campi nomadi.

Il segretario federale del Carroccio parla come sempre a ruota libera, ed è un fiume in piena, prima di essere ospite dalla troupe di La7, per la trasmissione “In Onda”, che va in diretta nel prime-time. Come sempre, in Emilia, Salvini non si sottrae alle domande sul dopo-terremoto: «Una delle principali vergogne italiane e di Renzi – dice il segretario leghista – con migliaia di persone ancora fuori casa, i prefetti pensano a cercare sistemazione agli sbarcati e ai clandestini. Un paese normale prima pensa ai suoi terremotati o a problemi come la tromba d’aria che si è abbattuta su Venezia. Dove c’è gente alloggiata in palestra, a 40 gradi.» Sulla proposta della Regione delle microaree per i nomadi, Salvini la giudica una «micro-cazzata. Il problema non è la piccola o grande area, ma che quest’ultime non ci devono essere e vanno cancellate.» Sul voto greco e i possibili effetti sulle regioni e il Paese, non ci sono dubbi: «L’Europa i problemi ce li ha già creati, senza bisogno della Grecia o di Tsipras – dice Salvini –.

O la ricostruiamo da capo, con una moneta diversa e che pensi al lavoro, altrimenti entro qualche mese saremo punto e a capo. Spero che non finisca a tarallucci e vino, con Tsipras che si cala le braghe.» C’è anche il capogruppo della Ln regionale, Alan Fabbri, con il consigliere regionale, Marco Pettazzoni, il commissario del Carroccio ferrarese, Lorenzo Magnagna, ed Aldo Manfredini dell’entourage verde. Tra gli ospiti della serata anche Giulio Barbieri, neo iscritto della Lega, che ha contribuito fattivamente anche all’organizzazione, con i vari gazebo. Con lui, anche Andrea Ghirardelli. «Per me è una novità assoluta – ammette Giulio Barbieri – perché mai avrei immaginato di avvicinarmi ad un movimento politico. E’ passo importante. Vorrei essere operativo all’interno della Lega, nel campo dell’economia e dell’imprenditoria, per fare capire ai colleghi che per uscire è necessario cambiare radicalmente.» Finite le parentesi mediatiche, Salvini gira i tavoli degli ospiti della festa, posando per qualche selfie e rispondendo alle domande dei cittadini. Segue la parte musicale, con la cover band di Max Brando. La Festa provinciale della Lega, che continuerà con l’on. Fedrigra, il sen. Centone e, ancora, il dibattito tra i sindaci del territorio, è entrata decisamente nel vivo.

(Comunicato a cura degli organizzatori)

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