Festa PD: incontro sulle carceri e l’amnistia

“Si esce dal carcere ma non dalla condanna”. Questo il titolo dell’incontro che si è svolto ieri sera alla Festa di Pontelagoscuro del PD, cui hanno partecipato , Andrea Pugiotto, ordinario di diritto costituzionale presso l’università di Ferrara e responsabile scientifico ed organizzativo della scuola di formazione per una consapevole cultura costituzionale. Michalis Traitsis, regista e direttore artistico di “Balamòs Teatro” e responsabile del progetto “2Passi sospesi”. Paolo Niccolò Giubelli, segretario dell’associazione Radicali di Ferrara, Marcello Marighelli, garante dei detenuti di Ferrara.

Il sovraffollamento di cui soffrono da anni le carceri italiane sono sinonimo di forme di detenzione che privano i detenuti della loro dignità, esercitano nei loro confronti forme inaccettabili di tortura, ledono il principio costituzionale che affida alla pena e dunque alla detenzione carceraria il compito di rieducare i detenuti. Da questo assunto è partito il dibattito che ierisera ha visto confrontarsi alla Festa del PD di Pontelagoscuro diverse esperienze e diversi punti di vista. Dal prof. Andrea Pugiotto, ordinario di Diritto costituzionale dell’ateneo di ferrara, che in una lettera aperta ha sollecitato in giugno il Presidente Giorgio Napolitano a promuovere l’amnistia, a Marcello Marighelli, garante dei detenuti a Ferrara, favorevole a forme alternative di detenzione, alla diffusione del lavoro all’interno del carcere come strumento di restituzione della dignità personale.

Favorevole ad amnistia e indulto come strumenti per ripristinare la legalità violata del sistema carcerario italiano il segretario dei Radicali di Ferrara, Paolo Niccolò Giubelli, mentre . Michalis Traitsis regista che da anni si occupa delle tematiche della prevenzione e della detenzione attraverso lo strumento delle arti: teatro, cinema, musica, danza. In questi giorni ha organizzato degli incontri con la regista indiana Mira Nair presso la casa di reclusione di Giudecca, a Venezia, in collaborazione con la 69° mostra Internazionale d’arte cinematografica ha sottolineato la complessità del tema, di natura innanzitutto culturale.

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One Comment

  1. COSTITUZIONE ITALIANA
    Art. 27.

    La responsabilità penale è personale. E FIN QUI NON CI PIOVE

    L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. MA ALLORA PERCHè VENGONO TENUTI IN CARCERE PERSONE ANCOR PRIMA DI AVER CELEBRATO IL PRIMO PROCESSO?

    Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. MA ALLORA PERCHè PER I MAIALI DEVONO ESSERCI MINIMO 7MQ A CAPO E PER I DETENUTI LO SPAZIO A PERSONA NON ARRIVA A 2,5 MQ? I TETENUTI VENGONO TENUTI CHIUSI IN CELLA PER CIRCA 22 OREAL GIORNO SENZA FARE NULLA, è RIEDUCARE QUESTO?

    SBAGLIO OPPURE LO STATO ITALIANO è CONTINUAMENTE CONDANNATO DALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI PER MALTRATTAENTO AI DETENUTI?

    SIGNORI, DI CERTO DEVE ESSERE RIFORMATO IL CODICE PENALE ITALIANO, MA PER QUESTA FLAGRANZA DI REATO IN CUI VERSA LO STATO ITALIANO Cè SUBITO BISOGNO DI AMNISTIA E INDULTO. BADATE, NON PER UN ATTO DI CLEMENZA NEI CONFRONTI DEI DETENUTI, MA PER FAR USCIRE LO STATO ITALIANO DALLA FLAGRANZA DI REATO. ….. VI PARE POCO QUESTO?

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