In arrivo a Ferrara più di 2 mln di euro per imprese danneggiate dal lockdown

ferrara città alto centro piazza castello duomoIn arrivo fondi per le imprese ferraresi che hanno chiuso l’attività per settimane causa emergenza covid.

Dovrebbe arrivare a giugno, il prossimo mese, il bando per distribuire 1,7 milioni di euro per le piccole imprese ferraresi danneggiate dal lockdown. Questo è Ferrara Rinasce, il fondo del Comune di Ferrara annunciato settimane fa dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, e che ora ha una data.

Approvato martedì mattina in Giunta comunale, la variazione al Bilancio di previsione di Ferrara prevede di destinare alle attività come bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, albergatori, ma anche negozi di vendita al dettaglio, taxisti e altri, una somma vicina ai due milioni di euro.

Per avere questi fondi bisognerà accedere a un bando comunale e la somma verrà erogata senza una destinazione specifica di spesa, ma a contrario chi ne avrà diritto potrà utilizzarla a sua scelta per sopperire ai danni da lockdown, per esempio pagando l’affitto, per le utenze o per qualche piccolo investimento utile a riorganizzare il lavoro.

Lo stanziamento sarà finanziato con i risparmi di spesa derivanti dalla sospensione delle rate dei mutui di Cassa Depositi e Prestiti, che la stessa Cassa ha concesso come misura di supporto finanziario per l’emergenza covid-19 a favore dei Comuni colpiti dal sisma del 2012.

Altri fondi alle imprese ferraresi sono in arrivo dalla Camera di commercio di Ferrara: dopo il bando (già operativo dalla scorsa settimana) per l’azzeramento dei costi di interesse, martedì mattina la Giunta dell’Ente di Largo Castello ha stanziato, all’unanimità, mezzo milione di euro di contributi a fondo perduto (a breve sarò pubblicato il bando) per garantire la continuità aziendale e consentire la ripartenza.

Tra le spese ammissibili individuate dalla Camera di commercio, quelle per l’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e per la misurazione della temperatura corporea. Ma anche studi, consulenze e servizi per ripensare l’organizzazione degli spazi di lavoro: obiettivo ridurre la vicinanza fisica dei dipendenti. “Se vogliamo che le piccole imprese non soccombano proprio nel delicato momento della ripartenza” ha detto Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio, “è necessario garantire loro immediata liquidità”.

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