Fox Bompani, parla l’AD: “Imprenditore e lavoratori hanno obiettivi comuni”

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L’azienda si rammarica dello stato di agitazione e auspica più collaborazione e comunicazione tra imprenditore e lavoratori, che lavorano invece per lo stesso scopo.

La difesa e il rilancio delle produzioni italiane devono essere l’obiettivo finale di entrambi ed è necessario invece fare squadra.

“Le difficoltà ci sono sempre per chi va controcorrente”, spiega Vento. La Bompani è dispiaciuta e sorpresa dell’iniziativa presa dai propri lavoratori, che ieri hanno proclamato lo stato di agitazione: una situazione che fa emergere la necessità di migliorare la comunicazione tra imprenditore e lavoratori.

“Il mio impegno a favore dei lavoratori è quotidiano, ma oggi mi è chiaro che questo non viene percepito, e mi dispiace – spiega l’AD di Bompani Enrico Vento – Ogni scelta dell’azienda viene fatta nell’interesse comune di impresa e lavoratori. Durante il periodo di crisi abbiamo stabilizzato oltre 40 lavoratori con contratti a tempo indeterminato e abbiamo continuato ad investire in formazione. Ciò ha consentito un progressivo ringiovanimento della forza lavoro: i lavoratori entrati in fabbrica negli anni ‘70 hanno raggiunto agevolmente la pensione e sono stati sostituiti da giovani e non solo, che hanno COSÌ potuto beneficiare di un posto di lavoro stabile e costruire un progetto di vita”.

fox Bompani_produzioneLa Bompani è in piena fase di rilancio. Ha appena avviato un programma di investimenti per 5 milioni di euro, all’interno di un programma che mira a proteggere le produzioni italiane di elettrodomestici, mantenendo le fabbriche in Italia e contrastando le delocalizzazioni all’estero. Seconda industria italiana dopo l’auto, negli ultimi 10 anni la produzione italiana di elettrodomestici si è dimezzata, proprio per effetto delle delocalizzazioni. L’impegno di Bompani è mantenere posti di lavoro in Italia e continuare a sviluppare il settore dell’elettrodomestico che conta su una tradizione che risale agli anni del dopoguerra e del miracolo economico.

“Le difficoltà ci sono sempre per chi va controcorrente – prosegue Vento – Le delocalizzazioni sono forse una ricetta più facile. Tuttavia la Bompani, superato il periodo di crisi, sta cercando nuovi equilibri che le consentano di crescere e di svilupparsi in modo equilibrato, duraturo e sostenibile. In Italia. Questi obiettivi devono essere un terreno di lavoro condiviso dall’imprenditore e dai lavoratori. Ed è un terreno che può favorire qualsiasi tipo di dialogo”.

Enrico Vento, dunque, non si è mai sottratto e non si sottrae al confronto se è costruttivo e parte dal riconoscimento di questi obiettivi comuni: “Il mio lavoro è rivolto al territorio, ai dipendenti e vuole dare un segnale che l’industria italiana può farcela senza ricorrere alle delocalizzazioni, anche in un settore come quello degli elettrodomestici. Ciò è possibile puntando sulla bellezza dei prodotti, sulla qualità della manifattura italiana e sulla cultura e la storia che è dietro a ogni nostro manufatto. Tutte cose che le delocalizzazioni impoveriscono e disperdono. Non è una ricetta facile, ma è una sfida che deve vedere tutte le forze solidali: imprenditore, lavoratori, istituzioni, territorio, opinione pubblica”.

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