Fusioni e polemiche nell’alto ferrarese

vigarano

Fusioni e polemiche nell’alto ferrarese: potrebbe intitolarsi così il racconto ciò che sta accadendo tra i comuni di Vigarano Mainarda da una parte e Mirabello e Sant’Agsotino dall’altra.

I tre comuni hanno in ballo da tempo un’ipotesi di fusione, che deve essere preceduta (come sempre accade) da uno studio di fattibilità piuttosto complesso. Lo scorso 9 marzo, tramontate due ipotesi di ricevere finanziamenti per effettuare lo studio (la prima dalla regione, la seconda dalla fondazione Caricento) i sindaci dei tre comuni – Poltronieri, Paron e Toselli, oltre al vicesindaco di Sant’Agostino Tassinari – hanno concordato un percorso comune: commissionare comunque lo studio di fattibilità in modo che sia pronto entro il 2015, anticipare il budget necessario e poi concorrere di nuovo a finanziamenti regionali.

Obiettivo finale: arrivare a gennaio 2016 con la presentazione alla regione del progetto di fusione e chiedere poi alla regione stessa di indire il referendum consultivo dai cittadini. Martedì scorso, però, dal consiglio comunale di Vigarano viene una richiesta di accelerazione delle procedure legate alla fusione, ma anche una richiesta di maggiori informazioni rivolta all’amministrazione di Mirabello, fino ad ora capofila del progetto: “ho investito del problema il consiglio comunale – dice Barbara Paron – non abbiamo più informazioni sull’avanzamento del progetto di fusione; non vorrei che ci fosse l’intenzione di mettere fuori Vigarano da un progetto che consideriamo essenziale per il futuro di queste comunità”.

“Nessuna inerzia e nessuna intenzione di mettere fuori Vigarano – risponde il sindaco di Mirabello Angela Poltronieri, che ha messo nero su bianco le proprie risposte in una lettera rivolta ai consiglieri del suo Comune. Abbiamo richiesto due studi di fattibilità: uno per la fusione dei soli Mirabello e Sant’Agostino, l’altro per una fusione a tre con Vigarano; e questo semplicemente perché Vigarano, nel 2016, va ad elezioni amministrative e questo potrebbe complicare un po’ il completamento dell’iter di fusione. Questo avevamo concordato già in occasione dell’incontro dello scorso 9 marzo”. La cosa realmente importante, tuttavia, è che al di là delle polemiche nessuno mette in dubbio a necessità di arrivare alla fusione: e questo significa che, superate le schermaglie, nel 20165 il nuovo Comune potrebbe davvero nascere.

One Comment

  1. Alessio Abruzzese says:

    Speriamo si faccia questa fusione…

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