Gdf sventa maxi truffa su auto di lusso e suv

Un giro d’affari legato alla vendita delle auto di lusso da 15 milioni di euro. Sono più di 400 i suv, quasi tutti di marca tedesca, venduti illegalmente dal 2010 a oggi in tutta Italia ma anche a Ferrara.

A finire in manette i componenti, tutti italiani, di una organizzazione criminale dedita alle frodi fiscali, alle truffe e al riciclaggio. Questo almeno secondo gli uomini della Guardia di Finanza di Ferrara, che insieme alla polizia tedesca, mercoledì hanno portato in carcere una persona, 3 uomini sono finiti ai domiciliari mentre 18 persone sono state denunciate. A Ferrara in via Veneziani e a Occhiobello c’erano le sedi della società di Francesco Sbarro, uno dei titolari di questo giro d’affari che era sbarcato anche sui siti di vendita online.

Le auto venivano comprate in Germania da quattro siciliani capeggiati da un certo Vito lo Piccolo. Una volta in Italia, le auto venivano acquistate per il noleggio ma in verità venivano vendute ai concessionari consapevoli della truffa ma anche a clienti. Così gli evasori non pagano vano l’iva sulle auto, circa 3 milioni di euro. Ma gli uomini delle Fiamme Gialle si sono accorti presto del trucco.

La frode si reggeva su un sofisticato sistema di società inesistenti, le cosiddette cartiere rette da prestanome con sede in alcune case di campagna abbandonate, che apparivano come acquirenti delle auto dichiarando di utilizzarle per l’autonoleggio. In questo modo non si pagava l’iva. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato beni e immobili per 500 mila euro.

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