Goletta Verde, inquinamento nei limiti sulla costa dell’Emilia-Romagna

Inquinanti entro i limiti di legge, negli undici punti scelti il 13 giugno per il campionamento delle acque da Goletta Verde di Legambiente, lungo le coste dell’Emilia-Romagna. “Un monitoraggio che, dopo le intense piogge del mese di maggio che hanno causato numerose criticità depurative lungo tutta la costa, ha risentito dell’improvviso cambio di temperature e delle condizioni meteorologiche avvenuto a inizio giugno”, dice Legambiente che anche alla foce del canale navigabile di Porto Garibaldi ha trovato gli inquinanti entro i limiti

Prelievi ed analisi che i tecnici di Legambiente eseguono in viaggio, a bordo dell’imbarcazione, in un laboratorio mobile attrezzato. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno del campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, PH, conducibilità / salinità). Con un numero dei campionamenti effettuati, definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

“Non si possono però certo trascurare irregolarità segnalate da bollettini Arpae prima e dopo il periodo in cui sono avvenute le rilevazioni e a cui sono seguiti divieti di balneazione sul territorio regionale. Grave infatti l’episodio di inquinamento rilevato il 24 giugno dalle misurazioni di Arpae alla foce del Marecchia, che ha visto un superamento dei limiti”, prosegue l’associazione che ha fatto tappa a Rimini, da dove ha rilanciato la campagna “per liberare l’Emilia-Romagna dall’usa e getta richiedendo alla Regione un impegno concreto contro la plastica”.

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