IBO Italia all’ex-Banzi, tra polemiche e chiarimenti: è scontro politico

scuola materna banzi feIBO Italia è una Organizzazione Non Governativa (ONG) e Onlus di ispirazione cristiana, nata nel 1957, impegnata nel campo della cooperazione internazionale e del volontariato in Italia e nel Mondo.

Negli ultimi dieci anni, ha coinvolto circa 5.000 volontari in esperienze di breve, medio e lungo periodo e con progetti di cooperazione internazionale ha raggiunto quasi 190.000 persone fra beneficiari diretti ed indiretti.

Dal 2001, la sede nazionale di IBO Italia è a Ferrara, in via Montebello, in attesa del trasferimento alle scuole ex Banzi di via Boschetto, attualmente in ristrutturazione, dove l’ONG aveva organizzato, nel tardo pomeriggio di martedì 3 aprile, un incontro pubblico per spiegare i progetti dell’associazione.

scuola materna banziIl trasferimento presso la nuova struttura, concessa dall’amministrazione comunale, ha provocato tuttavia malumori tra i residenti della zona, i quali temevano potesse diventare un luogo dove ospitare profughi. Per questo motivo, il partecipato incontro pubblico, alla presenza tra gli altri dell’assessore Roberto Serra e del consigliere Pietro Turri, ma anche di molti rappresentati del centro-destra ferrarese, è degenerato in urla e insulti, con Nicola Lodi della Lega che ha sostenuto di esserci per “la difesa del territorio e dei cittadini”, mentre Matteo Fornasini di Forza Italia ha denunciato le mancate norme di sicurezza della struttura e Alessandro Balboni di Fratelli d’Italia ritiene che non siano state fornite risposte ai cittadini.

Nelle ore successive, sono arrivate le controrisposte di esponenti del centro-sinistra, a partire dal sindaco Tiziano Tagliani che ha sottolineato che agli amministratori è stato impedito di parlare ai cittadini. Intervenuti, tra gli altri, anche Luigi Vitellio del PD e l’assessore Cristina Corazzari, tutti tesi a sottolineare lo scopo di IBO Italia che è quello di promuovere la cooperazione internazionale e non di ospitare profughi. Ma all’indomani dell’accesa assemblea, il centro-destra ribatte con una interpellanza in cui si chiede se fossero state rispettate le condizioni di sicurezza presso l’ex-Banzi, a cui erano presenti circa 150 persone, anticipando una manifestazione che si terrà la prossima settimana, proprio a ridosso dello stabile.

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