Il Glioblastoma a Ferrara. Al S.Anna gruppo multidiscplinare di professionisti

indexglioQuesta settimana si terrà a Ferrara un convegno internazione sul glioblastoma, organizzato dalla Associazione Quadrifoglio Verde insieme all’Istituto Besta di Milano.

E’ certamente importante che si parli di Glioblastoma. Così come è importante che la cittadinanza sappia cosa si sta già facendo per i pazienti affetti da questo tumore.

Nella Provincia estense sono circa 40 ogni anno le persone che si ammalano di tumori cerebrali, con un tendenza al progressivo aumento, con una lieve prevalenza per il sesso femminile. Il glioblastoma rappresenta certo la forma più aggressiva di questi tumori, con un decorso clinico complesso.

Questi pazienti necessitano di gestione immediata ed esperta, attraverso il coinvolgimento di più figure professionali, che devono agire in stretta collaborazione per gestire le complicanze ed effettuare le scelte terapeutiche più opportune. Le strategie integrate radio-chemioterapiche hanno consentito negli anni un miglioramento della sopravvivenza, e l’identificazione di particolari alterazioni genetiche ha consentito di definire ulteriormente le caratteristiche prognostiche di sottogruppi di pazienti, permettendo una personalizzazione delle scelte terapeutiche.

Sulla queste basi, è attivo da oltre 10 anni presso l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara un gruppo multidisciplinare neuro-oncologico per i pazienti affetti da tumori cerebrali primitivi e secondari, creato allo scopo di agevolare i pazienti e i familiari nell’ iter diagnostico-terapeutico, di identificare e trattare precocemente le eventuali complicanze, di facilitare i contatti con gli altri specialisti coinvolti nel percorso di cura.  cona-cantiere-pp2

A questo gruppo collaborano:

– l’Unità Operativa di Neuroradiologia (diretta dal dott. Stefano Ceruti), che dispone di tecniche avanzate diagnosi con TAC e Risonanza Magnetica;

– l’Unità Operativa di Neurochirurgia (diretta dal dott. Michele Alessandro Cavallo), fra le prime in Italia ad eseguire interventi con paziente sveglio per ridurre il rischio di deficit neurologici permanenti limitativi della qualità di vita del paziente;

– l’Unità Operativa di Oncologia (diretta dal dott. Antonio Frassoldati), che ha attivato uno specifico settore di neuro-oncologia (dott.ssa Benedetta Urbini), per la presa in carico e la gestione post-chirurgica dei pazienti, l’impostazione terapeutica basata sulle caratteristiche biologiche, prognostiche e per la gestione delle eventuali complicanze legate alla malattia;

– l’Unità Operativa di Radioterapia (diretta dal dott. Giampaolo Zini), in grado di eseguire i trattamenti radioterapici secondo le tecniche più moderne, utilizzando sistemi integrati con RM e TAC;

– l’Unità Operativa di Neurologia (diretta dalla dott.ssa Valeria Tugnoli), che ha uno specifico ambulatorio per i pazienti affetti da epilessia secondaria alla presenza di neoplasia cerebrale (dott.ssa Cinzia Monetti), dove i pazienti vengono visitati, sottoposti ad Elettroencefalogramma EEG e gestiti dal punto di vista terapeutico.

Anche durante il periodo successivo alle cure (il cosiddetto follow-up), sono stati definiti percorsi mirati alla razionalizzazione e alla facilitazione delle procedure diagnostiche e di controllo, attraverso la disponibilità di posti RM dedicati, per mantenere esattamente le tempistiche necessarie al corretto monitoraggio della malattia.

Cona - piastra operatoria neurochirurgia - dott. De Bonis - 2014-11-17Il gruppo multidisciplinare di neuroncologia, costituito dai professionisti sopra citati, si riunisce settimanalmente per discutere i nuovi casi di tumore e per definire l’iter terapeutico dei pazienti già in trattamento.

Il Gruppo Neuro-oncologico ferrarese collabora inoltre con gli altri centri Neuro-oncologici dell’Emilia-Romagna ed in particolare con l’IRCSS di Neuroscienze di Bologna. Dal 2008 fa parte del Progetto della regione Emilia-Romagna in Neuro-Oncologia (PERNO), finanziato dal Ministero della Salute, allo scopo di creare un registro regionale dei tumori cerebrali primitivi e di studiare nell’ambito di specifici sottoprogetti caratteristiche specifiche delle patologie oncologiche cerebrali (aspetti diagnostici, molecolari e di ricerca traslazionale, gestione clinico-terapeutica dei pazienti affetti da glioblastoma, l’epilessia tumorale).

Nell’ambito di PERNO è stato possibile condividere in questi anni esperienze, dati, collaborare con i vari centri per la diagnostica e la terapia, confrontare i risultati, garantire ai pazienti la possibilità di accedere a studi clinici sperimentali presenti in altri centri.

I pazienti affetti da glioblastoma non sono quindi soli a Ferrara e possono contare su una rete di professionisti di grande esperienza. La ricerca nel campo delle neoplasie cerebrali sta peraltro aprendo nuove prospettive, che entreranno certamente anche nella nostra realtà provinciale

(a cura Ufficio Stampa Aosp S.Anna Ferrara)

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