Il ricordo di Ippolito Donini, il “chirurgo gentile”

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Un convegno dedicato alla figura di Ippolito Donini, il chirurgo molto conosciuto in città scomparso circa un anno fa. Oggi a palazzo Roverella amici e colleghi lo hanno voluto ricordare.

Una delle figure di spicco della recente storia della sanità ferrarese, un chirurgo gentile. Così è stato ricordato Ippolito Donini, scomparso a fine marzo dell’anno scorso all’età di 84 anni.

Chirurgo di livello nazionale, per 34 anni è stato direttore di Clinica Chirurgica dell’Università di Ferrara e Maestro della Chirurgia ferrarese. Ma durante il convegno di palazzo Roverella è stato ricordato più che il lato professionale quello umano.

C’erano tante persone tra le quali la campionessa olimpica Manuela Di Centa che è stata sua paziente. C’era anche il suo allievo, il professor Paolo Zamboni, e tutti hanno raccontato diversi aspetti e momenti della vita del chirurgo, una persona gentile e generosa.

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Nella sua lunga carriera, Donini aveva fatto della chirurgia un’arte, di chi ha la vita nelle mani. Ed è stato proprio questo il titolo del convegno organizzato in occasione del quarto ‘Mandini Day’, inserito nella rassegna dedicata ad Alberto Mandini, medico ferrarese che fu direttore sanitario dell’Arcispedale Sant’Anna e si occupò a lungo dello studio della Storia della Medicina di Ferrara.

“Quella di Donini – ricordano gli organizzatori – fu una figura carica di umanità e professionalità, fondatore presso la nostra Università di una grande scuola di allievi giovani ed entusiasti, molti dei quali divenuti docenti e primari in prestigiose sedi sanitarie italiane”.

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