Incendio ex Falco, emergenza sta rientrando. Sindaco revoca ordinanza

Starebbe rientrando l’emergenza a Codigoro, dove una settimana fa scoppiò l’incendio nella ditta Kastamonu a Pomposa.

Il sindaco ha revocato l’ordinanza che consigliava di tener chiuse le finestre e l’azienda Usl di Ferrara ha detto che i dati delle analisi sono rassicuranti.

L’ordinanza che consigliava di tener le finestre chiuse o di lavare bene i prodotti dell’orto prima di consumarli è stata revocata.

A prendere questa decisione è stato il sindaco di Codigoro, Alice Sabina Zanardi, dopo il quarto incontro di sabato mattina in Comune dove si sono riunite tutte le persone coinvolte nel gestire l’incendio scoppiato una settimana fa nello stabilimento della Kastamonu, ex Falco, a Pomposa.

Su tre lati dell’accatastamento l’incendio è già stato spento, dicono i vigili del fuoco.

Le risultanze delle analisi dei campionamenti effettuati da Arpae confermerebbero la presenza nell’aria di sostanze nocive ma in quantità minima, non rilevante ai fini della salute pubblica.

La prima cittadina di Codigoro, precisa che le aziende agricole e di trasformazione possono procedere con le attività di raccolta, stoccaggio e lavorazione dei prodotti agricoli.

  • Venerdì 20 luglio ore 13 – Incendio ex Falco, fumo ridotto ai minimi. Arpae: “Valori pari o vicini allo 0”

Domani, dopo una settimana, il fumo dovrebbe essere ridotto ai minimi termini e ci sono i primi risultati dei campioni raccolti da Arpae, a caccia degli eventuali inquinanti che potrebbero aver intaccato il territorio circostante.

“Tutte le sostanze ricercate hanno fatto registrare valori pari o vicini allo 0 e non sono emersi valori positivi”.

Questi, in sintesi, i primi risultati delle analisi dei campioni effettuate da Arpae.

Si tratta dei primi campionamenti istantanei eseguiti entro il raggio di 2 chilometri e mezzo tra sabato e domenica scorsi, proprio durante la fase iniziale dell’incendio all’interno della ditta Kastamonu Italia (ex-Falco) di Pomposa, rogo sotto controllo ma che brucia da una settimana.

Dai dati emerge la presenza dello 0,01 milligrammi per metro cubo, sia di benzene, sia di etilbenzene. Per le valutazioni sanitarie, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna rimanda agli enti competenti.

Giovedì, durante il terzo Tavolo Tecnico che si è tenuto in Comune a Codigoro, l’azienda Usl avrebbe sottolineato che al momento non sussisterebbero elementi pericolosi per la salute. Ora però si attendono gli accertamenti analitici riguardanti altri microinquinanti organici e inorganici, come tra gli altri diossine, metalli, formaldeide, accertamenti ancora in corso da parte dei laboratori specializzati Arpae di Ravenna, Reggio Emilia e Modena.

In questo caso però ci vorrà più tempo: i primi risultati dei campionamenti di monitoraggio attuati da Arpae su più giornate, invece, arriveranno martedì prossimo. Insomma, è ancora in via di definizione il quadro generale sulle conseguenze ambientali e sulla salute nell’area circostante all’incendio.

Intanto sabato mattina alle 9 è atteso il quarto tavolo di aggiornamento in Comune a Codigoro e sempre sabato, a una settimana esatta dopo le prime fiamme, il fumo dovrebbe essere ridotto ai minimi termini.

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