Influenza: diminuiscono i casi, prossimo anno sarà simile

influenzaCon 294mila casi nell’ultima settimana, e 3,1 milioni dall’inizio della sorveglianza, la stagione influenzale 2013-2014 ha iniziato la sua fase calante, dopo aver raggiunto il picco tre settimane fa.

 

E mentre si avvia al termine, dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) arrivano le nuove indicazioni per la composizione del vaccino della prossima stagione antinfluenzale 2014/2015, che rimarrà sostanzialmente invariato rispetto a quello usato per la stagione in corso. Durante il meeting svoltosi a Ginevra dal 17 al 19 febbraio, sulla base dei dati di sorveglianza virologica forniti da tutti i centri nazionali di riferimento, l’Oms ha raccomandato di includere, nel vaccino della prossima influenza, tre ceppi virali: “A/California/7/2009” (H1N1), “A/Texas/50/2012” (H3N2) e “B/Massachussets/2/2012”, tutti e tre presenti nel vaccino di quest’anno. Nel caso di vaccini quadrivalenti, è raccomandato anche l’inserimento del virus “B/Brisbane/60/2008-like” (lineaggio B/Victoria/2/87), in aggiunta agli altri tre.

 

In linea generale, tra settembre 2013 e gennaio 2014, spiega l’Oms, sono stati segnalati casi di influenza in tutti i continenti, con tassi molto variegati per quel che riguarda la circolazione dei ceppi virali. index

 

Nell’emisfero boreale l’attività influenzale è stata moderata da novembre, con dei picchi a dicembre e gennaio in Nord America, mentre è stata generalmente bassa in Europa, a parte a gennaio. Nell’emisfero australe invece è rimasta bassa da settembre a gennaio tranne che in Oceania, dove sono stati segnalati parecchi casi tra settembre e ottobre.

 

Per quanto riguarda l’Italia, i dati dell’Istituto superiore di sanità rivelano che nella settimana dal 17 al 23 febbraio si è avuto un tasso di incidenza di 4,94 casi per mille assistiti, che Marche, Calabria, Sardegna e Campania sono state le regioni più colpite, e che i bambini sono stati la fascia di popolazione più bersagliata. In particolare, tra i 0 e 4 anni si è registrato il maggior numero di casi, con un’incidenza di 14,06 casi ogni 1000, seguiti da quella tra i 5 e 14 anni con 8,23 casi, mentre tra i 15 e 64 anni è stata di 4,27 casi e negli over 65 di 1,82. Il livello di incidenza raggiunto finora è stato inferiore a quello osservato nella maggior parte delle precedenti stagioni influenzal

 

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