Influenza: vaccini, sì per i soggetti a rischio

“La vaccinazione non è una panacea ma per i soggetti a rischio è sicuramente uno scudo in più”.

Non ha dubbi il presidente dell’ordine dei medici di Ferrara, Bruno di Lascio sulla funzione sociale del vaccino, commentando a caldo la notizia del ritiro in Lombardia di 65mila dosi di vaccino contro l’influenza. Si tratta dell’Inflexal V che è risultato negativo ai test di controllo che il ministero predispone e per questo ritirato dalla distribuzione.

Un fatto che di per sé preoccupa ma che invece per il presidente dell’ordine dei medici estensi è simbolo di garanzia per la salute degli italiani.

“Queste notizie sono la dimostrazione che c’è una serietà nei controlli da parte del nostro ministero” spiega Di Lascio che tenta di smorzare la paura che si può diffondere fra i pazienti dopo la conoscenza di simili fatti.

“Il vaccino non può risolvere ogni problema di salute – dichiara Di lascio – ma certamente è consigliato a quei pazienti che sono già a rischio di salute”.

Il ritiro dal commercio del vaccino risultato irregolare intanto arriva nel giorno che doveva essere avviata la campagna antiinfluenzale.

L’obiettivo del ministero della Salute è spingere almeno il 75% degli ultra 65enni e delle categorie a rischio (come i malati cronici) a vaccinarsi ed è considerato dalla gran parte dei medici il miglior modo per prevenire le forme gravi dell’influenza ed evitare le complicazioni.

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