Inquinamento, con manutenzione caldaie riduzione dei cosi e delle Pm10 – VIDEO

07 manutenzione caldaieUna campagna informativa per coinvolgere cittadini e imprese nella salvaguardia ambientale: è quella di Cna e Comune di Ferrara.

Pronto l’opuscolo dal tema “PM10 – Manutenzione caldaia e risparmio energetico”. Gli impianti termici insieme a quelli industriali ed al traffico, si sa, sono una delle tre principali fonti di emissione inquinante a livello locale. Ma basterebbe anche una semplice manutenzione alla caldaia per ridurre la percentuale di consumi e quindi anche di costi.

A dirlo è Cna a Ferrara, associazione che conta 300 imprese nel settore termo idraulico. Le manutenzione annuali possono portare a risparmi significativi. L’esempio è quello di un condominio con venti appartamenti dove si sostituisce un impianto a gasolio con un impianto a gas e dove insieme all’impianto generalizzato c’è la possibilità di regolarlo nelle venti abitazioni a seconda delle necessità. Un cambio che, dicono gli impiantisti di Cna, avrebbe portato ad un risparmio di costi del 50%, e ad una conseguente riduzione di Pm10 e polveri sottili. Le normative cambiano in continuazione e per spiegare il risparmio bastano poche regole. Per questo Cna ha lanciato una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini che ruota attorno al rispetto di tre parole chiave: ambiente, legalità e regole.

La buona manutenzione ad un impianto fa sì che non si inquini l’ambienti ribadisce Cna che in questa campagna informatica (saranno i tecnici delle aziende ad informare i cittadini con un opuscolo) è affiancata dal Comune di Ferrara.

Una campagna informativa che rappresenta per l’Amministrazione Comunale una prima iniziativa delle diverse in cantiere per conoscere e combattere gli effetti delle PM10. Nelle prossime settimane, infatti, è previsto un primo bilancio del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020). Inoltre negli uffici di Via Marconi presto aprirà uno sportello per i cittadini per avere informazioni sulle buone pratiche legate al risparmio energetico, ad incentivi e finanziamenti per chi le mette in atto.

Questo il testo dell’opuscolo informativo “PM10 – Manutenzione caldaia e risparmio energetico”(vedi a fondo pagina in formato integrale)

Polveri e inquinamento atmosferico
Gli impianti termici, unitamente agli impianti industriali ed al traffico, costituiscono una delle tre principali fonti di emissione a livello locale. Gli impianti di riscaldamento emettono polveri (PM10), in particolare quelli alimentati a legna ma anche quelli alimentati a metano, gasolio ed ad olio combustibile. Le PM10 sono sostanze che a causa delle loro piccole dimensioni restano sospese in atmosfera per tempi più o meno lunghi a seconda delle condizioni meteoclimatiche. Tali sostanze risultano essere dannose per l’uomo in quanto venendo inalate possono determinare patologie dell’apparato cardio respiratorio. Un impianto di riscaldamento controllato e gestito correttamente consente di ridurre le emissioni d’inquinanti e contestualmente di aumentare o mantenere costante la sua efficienza energetica.

La sicurezza in primis
Il Monossido di carbonio (CO) è un inquinante inodore ed incolore, perciò la sua presenza è riscontrabile solo con l’aiuto di strumenti di misura. Le cause della sua formazione sono molteplici (impianto regolato male, sporco ecc.). Elevati valori di monossido di carbonio nei fumi sono sempre indice di una cattiva qualità della combustione e di conseguenza di un consumo elevato di combustibile. Particolare attenzione deve essere data alla verifica della ventilazione dell’impianto ed areazione dell’ambiente in cui esso è collocato.

Perché è importante la manutenzione

Gli interventi di MANUTENZIONE della caldaia sono controlli necessari perché oltre a garantire la sicurezza degli ambienti domestici, riducono le emissioni degli inquinanti e favoriscono il risparmio energetico (e dunque economico). La manutenzione dell’impianto termico deve essere effettuata regolarmente nel rispetto della normativa vigente. Oltre la manutenzione sulle caldaie devono essere effettuati anche i controlli sull’efficienza energetica che sono quelli che in genere vengono chiamati verifica o analisi del fumi di combustione. L’esame dei fumi è obbligatoria per legge perché serve a misurare la quantità dei gas presenti nella combustione, tra i quali monossido di carbonio, permettendo così di tenere sotto controllo sia la sicurezza sia l’inquinamento atmosferico. Efficienza energetica significa bruciare meno combustibile e quindi immettere nell’atmosfera meno fumi di scarico e generare meno emissioni di CO e CO2.

Chi può intervenire
I controlli delle emissioni degli impianti termici possono essere eseguiti esclusivamente dai manutentori autorizzati e regolarmente iscritti alla Camera di Commercio.

Bollino calore pulito

Il manutentore rilascia, al termine delle operazioni di manutenzione un rapporto di controllo di efficienza energetica comprensiva dell’analisi dei fumi sul quale appone il bollino ‘CALORE PULITO’. Il costo del bollino è pari a euro 5,00 (iva esclusa) e attesta il pagamento, da parte dell’utente, degli oneri relativi ai controlli. Sarà poi il manutentore stesso a consegnare all’Ufficio Energia del Comune il rapporto di controllo di efficienza energetica completo di timbro e firma dell’operatore e del bollino.

Quali rischi per mancata manutenzione e verifica efficienza energetica?
I rischi in caso di mancata revisione e verifica fumi della caldaia sono tipicamente cinque: 1. La fuoriuscita di gas (nel caso di apparecchi alimentati a gas, metano o gpl), pericolosa in quanto può a sua volta comportare un’intossicazione o, nel peggiore dei casi. uno scoppio; 2. La creazione di monossido di carbonio. Rischio da non sottovalutare perché l’incidente può avvenire con tutti i tipi di combustibile e può derivare sia dal fatto che vi sia la presenza di fiamme libere (tipicamente presenti nelle caldaie a camera aperta), senza che nelle stanze ci si un ricambio corretto d’aria, sia dal non perfetto tiraggio del sistema fumario (canna fumaria e condotti vari); 3. L’incendio del combustibile; 4. Le fulminazioni o gli incendi causati da corti-circuiti nei dispositivi elettrici che servono la caldaia. 5. Polveri e inquinamento atmosferico.

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