Jazz, “Tutte le direzioni 2016”: riconoscimento a Franco Cerri – VIDEO

Tributo al jazzista Franco Cerri, sabato sera a Vigarano nell’ambito di una serata di “Tutte le Direzioni in Wintertime 2016” organizzata dal Gruppo dei 10.

 

 

 

“E’ un musico di altri tempi. Ha l’età per andare in pensione e invece preferisce strapazzare ancora la sua Gibson L5, suonare con i suoi allievi, vivere di musica come ha sempre fatto, raccontarci il suo jazz”. Basta l’incipit del suo libro autobiografico “Sarò Franco” per spiegare chi è, o meglio cosa rappresenta, Franco Cerri. Una vita spesa per il jazz, premiata dal Gruppo dei 10 con la consegna del premio “Tutte le Direzioni 2016” al chitarrista italiano più autorevole in questo campo musicale.

Il riconoscimento, attribuito annualmente a prestigiose personalità, appartenenti sia al mondo della cultura che a quello della vita civile, che abbiano contribuito, in piena e totale autonomia e indipendenza intellettuale, alla crescita qualitativa del nostro Paese, è stato conferito al musicista “per la sua unicità nell’interpretare la musica e la vita. L’eleganza del pensiero e del tratto umano, trasfusi nell’amore per il jazz e nell’ispirata rappresentazione del suo linguaggio, costituiscono la sua inconfondibile cifra stilistica, impermeabile alle mode e lontana da ogni convenienza”.

Requisiti incarnati perfettamente nella figura di Franco Cerri che, dall’alto dei suoi 90 anni, non era presente alla cerimonia: a ritirare il premio al suo posto Ellade Bandini, insignito con lo stesso riconoscimento lo scorso anno, in una sorta di passaggio di testimone tra il batterista ferrarese e “l’uomo in ammollo”. Il celebre spot e la sua passione per la musica sono stati solo alcuni degli aspetti celebrati con la proiezione di un filmato che ha ripercorso la sua lunga carriera.

A rendergli omaggio poi è stata la musica: sul palco il chitarrista Simone Magliozzi accompagnato dalle chitarre dei “Gypsy Strike”, formazione vicentina di Martino Salvo e Carlo Stupiggia, arricchita dalla partecipazione di Mattia Martorano al violino e Lorenzo Conte al contrabbasso. Special guest del concerto, al posto di Samy Daussat, Alfredo Ferrario al clarinetto che ha fatto rivivere al pubblico le suggestive atmosfere del Quintette du Hot Club de France che negli anni ’30 cambiò per sempre il modo di fare, e di sentire, il jazz continentale, ricordando in particolare, grazie alla presenza di Ferrario, le formazioni allargate degli anni ’40-’50.

La serata, organizzata in collaborazione con Ascom Ferrara, è stata l’appuntamento clou della rassegna “Tutte le Direzioni in Wintertime 2016” che proseguirà fino alla fine di dicembre “Spirito” di Vigarano.

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