Killer ancora in fuga, ora si cerca fra Copparo e Jolanda

Foto da Facebook – Norbert Feher

Si cerca in tutta Italia e anche in Europa Norbert Feher, alias Igor Vaclavic il killer che ha ucciso prima a Budrio il primo aprile e una settimana dopo a Trava di Portomaggiore.

Le ricerche tuttavia, dopo più di un mese, si stanno spostando dalla zona rossa fra Molinella e Argenta. Ora infatti i reparti speciali dei carabinieri e quelli investigativi si stanno concentrando fra Jolanda e Copparo, più precisamente fra Berra e Serravalle.

Una zona dove Igor ha vissuto in passato, sopratutto nel 2015, quando con la banda Pajdek poi consumò una serie di rapine in villa culminate con quella che portò all’uccisione di Pierluigi Tartari, dopo il colpo del nove settembre dello stesso anno, nella sua casa di Aguscello.

L’area fra Berra e Serravalle è quella che al momento è più setacciata ed è una zona simile a quella di Marmorta e le Valli di Campotto. Anche qui infatti corsi d’acqua e boscaglia primeggiano e rendono anche quest’area una zona ideale per nascondersi.

Norbert Feher infatti conosce bene la zona. Area con la quale probabilmente viene in contatto dopo che inizia a commettere furti e rapine con la banda di Pajdek e dopo che esce dal carcere, nel 2015. Quell’area inoltre è molto vicina, anche al Polesine, dove il killer, secondo gli inquirenti, nel 2007 avrebbe commesso diversi furti e rapine. Poi il trasferimento in Valle Santa ad Argenta, probabilmente dopo l’omicidio Tartari e dopo che le indagini della polizia di stato si concentrarono nella zona per scovare chi aveva ucciso Tartari.

Ad Argenta intanto si prova a tornare alla normalità anche se i residenti continuano ad essere preoccupati. Le attività di monitoraggio dell’ambiente e anche quelle turistiche nelle Valli di Campotto non sono mai stati interrotte ma proprio in questi giorni l’amministrazione comunale sta ragionando di farle tornare a pieno regime e dunque ripristinare un clima di normalità.

La guardia provinciale Marco Ravaglia, ferita gravemente l’otto aprile quando fu ucciso Valerio Verri continua a stare meglio e da lunedì 8 maggio è stato inserito in un percorso di medicina riabilitativa che farà con l’équipe medica del professor Nino Basaglia. I figli di Valerio Verri invece continuano a non darsi pace per la scomparsa del loro padre. La figlia Francesca in un post su facebook si chiede come mai non riescano ad avere da parte degli inquirenti la restituzione del cellulare di Valerio Verri . “Siamo perplessi – scrive nel post – cosa interessa, per prendere Igor, il cellulare privato di nostro padre che tra l’altro era già in loro possesso da un mese?”

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