La Ferrara dello sport : l’impegno degli otto candidati sindaci

 

Confronto civilissimo pur con qualche momento di scintilla quello organizzato lunedì sera,  15 aprile, da Uisp Ferrara, fra i candidati a sindaco della città estense.

Fra le proposte, tutte molto allettanti per la Ferrara del futuro, è mancata, però, l’idea che lo sport possa portare , al pari dell’arte e della cultura, non solo benessere alle persone, ma anche sviluppo per l’economia della città

Tema della serata il  ruolo che, da sindaci, gli otto competitor vorrebbero dare allo sport , inteso, come recita lo statuto di Uisp,  come  un bene che interessa la salute, la qualità della vita, l’educazine e la socialità, e quindi non solo rappresenta un diritto di cittadinanza, ma esige la tutela delle istituzioni pubbliche.

Tre  batterie di domande, molto simili nella sostanza le risposte, con un distinguo, fra chi, come Aldo Modonesi, Pd Centrosinistra, rilancia sul futuro, ma mette  in evidenza i risultati raggiunti nelle ultime legislature:  uno stadio da serie A messo in piedi in tempi record, il sostegno al  professionismo, l’ampliamento del patrimonio di impianti, il  sostegno agli eventi, l’aver portato le discipline sportive per i disabili da 2 a 16,  e fra chi, invece,  ha messo nel mirino l’amministrazione uscente sottolineandone la scarsa attenzione per gli impianti, i problemi delle società, lo sviluppo di infrastrutture come la darsena, l’idrovia, la mancanza di una vera e propria cittadella dello sport.

Fra le proposte , citiamo quella lanciata da Roberta fusari, Azione civica,  di accedere a fondi europei per migliorare gli impianti fatiscenti , attrezzare le mura cittadine straordinaria infrastruttura sportiva a a cielo aperto della città. Alberto Bova, Italia in comune – Ferrara concreta, riconosce i meriti delle amministrazioni passate, ma  la futura Amministrazione dovrà impegnarsi per rimuovere gli ostacoli alla pratica sportiva legati alle differenze di censo, abilità fisiche e di strutture. “Piuttosto che per la risistemazione e ampliamento dello  stadio Paolo Mazza, dice in un impeto di sincerità, avrei messo a disposizione degli sport minori  i primi 2.000.000 di finanziamento”.

Alan Fabbri, Lega Centro destra,  da  sindaco valorizzerebbe  l’offerta sportiva sia per le fasce di popolazione + anziana, sia per le decine di migliaia di giovani ferraresi, universitari compresi, che popolano la città.

“Bene, dice,  le sinergie fra pubblico e privato, ma quanto mai  necessaria la sicurezza nei luoghi pubblici dello sport”.

Andrea Firrincieli di Innova Fe punta sull’immagine di una città dinamica, in movimento a tutte le ore e in tutti i luoghi, più aiuto agli sport minori, ma massima  garanzia di sicurezza, dal sottomura alle mura stesse, e massima attenzione per il valore educativo. Sullo sport come salute e come rispetto e  disciplina civica si è speso anche il candidato di Ferrara libera, Giorgio Massini. Per lui Ferrara città delle biciclette rappresenta la città ideale per unire sport e salute, riducendo  la  spesa sanitaria e sociale .

Tommaso Mantovanj, Ferrara 5Stelle,  ha rivendicato un pensiero libero, messo in luce le mancanze dell’amministrazione uscente, la Darsena e l’idrovia restano due incompiute, non c’è   a Ferrara una  Cittadella dello sport , chiesto, anche un maggiore controllo sull’affidamento degli appalti e sula gestione degli impianti: una scintilla polemica cui non ha mancato di replicare Enrico Balestra, Presidente Uisp, rivendicando l’autonomia partitica dell’associazione.

Infine da Francesco Rendine, oltre alle  accuse di inadeguatezza all’amministrazione uscente, la richiesta di rendere gratuito l’attività sportiva, Tranchant l’intervento del consigliere e candidato di Gol “Dal momento, ha detto,  che lo sport, fa bene a tutti, che senso ha farlo pagare?”

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