“La notte non fa più paura” in concorso al Valdarno Cinema Fedic

La notte non fa più paura

“La notte non fa più paura”, il film sul terremoto dell’Emilia, è tra i film in concorso alla 67esima edizione del Valdarno Cinema Fedic, il prestigioso festival cinematografico toscano.

“La notte non fa più paura”, il film sul terremoto dell’Emilia, scritto e diretto dall’attore e regista abruzzese Marco Cassini è tra le opere in concorso alla 67esima edizione del Valdarno Cinema Fedic, prestigioso festival cinematografico italiano. “La giuria di preselezione, riunitasi a Palazzo Corboli nella città di San Giovanni Valdarno nella serata de 25 marzo – si legge sul sito ufficiale del festival -, ha deliberato le opere che saranno in concorso alla XXXIV Edizione del Valdarno Cinema Fedic – San Giovanni Valdarno (Ar) 3 – 8 maggio 2016”.

La notizia, accolta con entusiasmo e orgoglio dal giovane staff che nel settembre 2014 accese i riflettori sul terremoto dell’Emilia, portando su un set quelle storie fatte di amore, amicizia, paura, sconforto e speranza, è di poche ore fa. Il protagonista tresigallese Stefano Muroni, ha commentato dicendo: “E’ un passo fondamentale per questo film e per tutti noi. Il Valdarno Cinema Fedic è un festival storico, tra i più antichi e prestigiosi in Italia. E’ un onore essere in corsa con il nostro film. E’ la dimostrazione che un team di giovani professionisti affiatati può fare cose importanti, anche con mezzi limitati”. Intanto, in attesa del 3 maggio, il film verrà proiettato in anteprima nazionale a Teramo. L’8 aprile infatti, a sette anni di distanza dal disastroso terremoto dell’Aquila (6 aprile 2009), “La notte non fa più paura” approderà in Abruzzo. “Il sisma è qualcosa che noi abruzzesi conosciamo bene, purtroppo.

Tanta è stata la sofferenza, e ancora adesso, così come in Emilia, è ancora una ferita apertissima. Realizzare un film con un’etica importante – spiega il regista Cassini – , con personaggi veri e mai scontati, rappresentare la vita di noi tutti di fronte a queste tragedie, mi sembrava il modo migliore per regalare qualcosa a tutte le vittime del terremoto: la memoria. Perché ricordare è importante. L’ho fatto in punta di piedi. Avvicinandomi al comitato Emilia Vite Scosse e ascoltando il grande dolore dei familiari delle vittime. Il film, nonostante la tematica, sa però anche essere positivo e ci fa sperare in un futuro migliore”.

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