Al S.Anna un convegno sul ruolo della vitamina D ed un corso sulle ipoacusie infantili

ospedale conaDue appuntamenti in calendario sabato 21 maggio al nuovo S.Anna di Cona.

Il 21 maggio 2016, dalle ore 8,30, presso l’Aula Magna dell’ospedale S.Anna di Cona la Società Medico Chirurgica di Ferrara organizza un convegno dal titolo “LA VITAMINA D NEL SOGGETTO SANO E MALATO”.  Durante il Convegno verrà analizzata la fisiopatologia della Vitamina D e la sua importanza nell’infanzia e nell’adolescenza, quindi le condizioni di appropriatezza diagnostica sia laboratoristica che clinica.  Verrà sviluppato il ruolo del medico di medicina generale e di specialisti in gastroenterologia, nefrologia, reumatologia, ginecologia, ortopedia e geriatria, nell’individuazione e la corretta gestione delle condizioni di carenza, infine della diagnosi e terapia delle patologie correlate alla vitamina.

Vitamina DLa vitamina D è fisiologicamente necessaria per l’assorbimento del calcio, il mantenimento dei normali livelli di calcio e fosforo nel sangue, contribuendo a formare e mantenere la normale struttura ossea e si trova in molte fonti alimentari come il fegato, gli oli di pesce, alcuni pesci marini (aringasalmonesardina); quantità minori sono presenti nelle uova, nel burro e nel latte. Il sole contribuisce significativamente alla sua produzione giornaliera e 15-20 minuti di esposizione possono essere sufficienti a prevenirne la carenza.

Il dosaggio della vitamina D va effettuato in pazienti con malattie accertate quali rachitismo, osteomalacia,  osteoporosi, insufficienza renale cronica o epatica, sindromi da malassorbimento intestinale, malattie croniche intestinali, assunzione cronica di farmaci che inducono ipovitaminosi D. Non è appropriata la sua determinazione come esame di routine o di screening generalizzato in soggetti che non appartengono alle categorie a rischio.

L’esposizione alla luce solare è un metodo efficace per mantenere sufficienti livelli di vitamina D, mentre la somministrazione orale di vitamina D va riservata a pazienti con malattia documentata.

Sebbene esistano studi che evidenzino la possibilità di correlazione della carenza di vitamina D con malattie cardiovascolari, tumori, diabete , ipertensione, infezioni delle basse vie respiratorie, non vi sono ancora evidenze scientifiche dell’efficacia della supplementazione orale della vitamina.

Andrea Ciorba Claudia Aimoni audiologia foniatria orl

Andrea Ciorba Claudia Aimoni audiologia foniatria orl

Sempre sabato 21 maggio – dalle ore 8.30 alle 13.00 presso l’Aula 8 del Polo Didattico dell’Ospedale di Cona – si svolgerà anche il corso “LE IPOACUSIE INFANTILI DI GRADO MODERATO/SEVERO: PROBLEMI DIAGNOSTICI E RIABILITATIVI” patrocinato dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria per Medici in formazione specialistica ed organizzato dalla prof.ssa Claudia Aimoni e dal dott. Andrea Ciorba (ORL – Audiologia).

L’incontro si propone di affrontare il problema della corretta e tempestiva diagnosi delle ipoacusie infantili non riconoscibili alla nascita. Esistono infatti, nell’ambito delle ipoacusie neuro-sensoriali, forme della malattia a lenta progressione e/o ad insorgenza tardiva, per la cui corretta diagnosi occorre considerare con la massima attenzione tutti i possibili fattori di rischio pre, peri e post-natali, le comorbilità, i possibili ritardi e/o disordini di linguaggio, entro i primi 36 mesi di vita del bambino.

Presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna di Ferrara, così come presso i punti nascita della provincia, è già in atto un protocollo di screening uditivo neonatale universale. Questo consente la corretta identificazione non solo dei soggetti affetti da ipoacusia neurosensoriale profonda bilaterale, candidati alla riabilitazione uditiva mediante un intervento chirurgico di impianto cocleare bilaterale, ma anche l’identificazione dei soggetti cosiddetti ‘a rischio’ di sviluppare ipoacusia neurosensoriale post-natale. È infatti assolutamente necessario individuare anche tutte le forme di ipoacusia neurosensoriale di grado moderato-severo, presenti alla nascita o eventualmente ad esordio tardivo (post-natale), che allo stesso modo necessitano di adeguato e tempestivo trattamento (audiologico-riabilitativo e logopedico), al fine di evitare l’insorgere di disordini del linguaggio.

Occorre infine sottolineare che il corretto inquadramento di queste patologie richiede una stretta collaborazione tra specialisti Otorinolaringoiatri, Audiologi, Pediatri, Neonatologi, Genetisti, Neuroradiologi, come già in atto, da tempo, presso il S. Anna.

Scopo dell’incontro è quello di sottolineare l’importanza di un approccio multidisciplinare nell’affrontare le problematiche diagnostiche e riabilitative relative all’ipoacusia neurosensoriale di grado moderato-severo dell’infanzia.

 

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