L’arcivescovo Negri: “Carife trattata ingiustamente” – Video

Dà la sua benedizione all’arrivo della Nuova Carife, l’arcivescovo di Ferrara e Comacchio, monsignor Negri che ieri, nel corso della presentazione del progetto della nuova chiesa che nascerà all’Arginone, la chiesa di San Giacomo, parla di fatto importante non solo da un punto di vista ecclesiastico ma anche territoriale per la nuova collaborazione economica con la banca del territorio.

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L’arcivescovo monsignor Luigi Negri

Il costo dell’opera, tre milioni e trecentomila euro, infatti se in gran parte sarà finanziato dalla Cei, per il 75 per cento grazie ai fondi raccolti dalla conferenza episcopale italiana con l’otto per mille, passerà infatti da un conto corrente aperto con la filiale storica della Carife, l’agenzia 1, che si trova proprio ai piedi del Palazzo dell’Arcivescovo.

Ieri infatti oltre che l’ad della Nuova Carife, Giovanni Capitanio, c’era anche il direttore della filiale che da sempre opera con la curia.

“La città è ancora tramortita per quanto avvenuto – ha commentato ieri Negri – perché questa è una banca che per due secoli ha finanziato le opere più importanti del territorio e per questo dobbiamo fidarci”.

Negri poi affonda nelle sue dichiarazioni e sostiene che “Carife è stata una banca trattata ingiustamente per il fatto di essere stata paragonata ad altri istituti di credito che hanno avuto un altro percorso e un’altra storia rispetto a quello della banca ferrarese”.

“Potevamo scegliere una banca di interesse nazionale, o milanese – ha poi aggiunto Negri – ma non lo abbiamo fatto”.

Una fiducia ben ripagata dall’amministratore delegato di Nuova Carife, Giovanni Capitanio che nel corso della conferenza stampa ha parlato di “Scelta che inorgoglisce la banca Nuova Carife e spera in altre forme di collaborazione ”.

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