Lavoratori stagionali, sindacati chiedono aiuto alla Regione

lavoro agricoloOltre 15mila braccianti agricoli colpiti dalla crisi ortofrutticola registrata quest’anno, rischiano di non avere ammortizzatori sociali, in caso di perdita di giornata lavorativi.

E i sindacati si appellano alla Regione Emilia-Romagna.

Chiedere alla Regione Emilia-Romagna soluzioni e risposte in difesa del reddito dei lavoratori stagionali e per la tutela delle produzioni di eccellenza del territorio di Ferrara.

E quanto chiedono le Segreterie provinciali ferraresi di settore FLAI-CGIL FAI-CISL UILA-UIL dopo l’anno decisamente negativo per l’agricoltura delle campagne ferraresi, che oltre ai conseguenti rischi sulla stabilità di alcune produzioni, investe pesantemente anche i braccianti agricoli e le loro famiglie.

Sono oltre 15mila a Ferrara e provincia i lavoratori stagionali impiegati, in questo periodo, alla raccolta di prodotti ortofrutticoli. Per loro, nel caso perdessero giornate lavorative, non sono previsti ammortizzatori sociali per la copertura delle giornate perse.

L’unica integrazione al reddito per i lavoratori a tempo determinato infatti è dato dalla disoccupazione agricola, erogata dall’Inps l’anno successivo rispetto alle giornate lavorate l’anno in corso. E in presenza di questi prolungati eventi calamitosi (maltempo, grandine e cimice asiatica) si rischierebbe di abbassare l’anno prossimo il reddito dei lavoratori o procurando addirittura la perdita del requisito necessario a richiedere la disoccupazione agricola. In effetti, fino al 2007 era in vigore il meccanismo delle calamità, che dava la possibilità ai lavoratori di vedersi riconosciuto, attraverso il blocco degli elenchi anagrafici pubblicati annualmente dall’Inps, le giornate figurative in relazione al lavoro svolto l’anno precedente.

Ma la riforma contenuta nella Legge 247/07 riconosce il beneficio solo nel caso in cui l’azienda agricola, presso cui il lavoratore ha prestato l’attività, abbia usufruito degli interventi del Fondo di Solidarietà Nazionale. Una procedura, spiegano i sindacati, attualmente complicata e quasi del tutto inutilizzata anche per causa del complicato iter burocratico, con conseguente mancanza di benefici per i lavoratori stagionali agricoli. Di qui l’appello dei sindacati alla Regione, affiché avvii una valutazione concreta del problema, con una ricerca di soluzioni condivise per difendere il reddito di lavoratori stagionali e tutelare le produzioni agricole ferraresi

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