Lavoro, rapporto Uil: a Ferrara aumentano le ore di cassa integrazione

cassa-integrazioneE’ sempre più crisi nel mondo del lavoro in provincia di Ferrara.

E a dirlo sono i dati resi noti dalla Uil sul rapporto della richiesta di cassa integrazione nell’anno 2016.

Con un incremento rispetto all’anno 2015, del 106,5%, la nostra provincia si attesta fra le tre che in Italia registra il maggior incremento di richieste di cig, dopo Livorno e Avellino. Secondo il sindacato tuttavia il 2016 si è chiuso con una minor richiesta di cassa integrazione.

Meno un per cento rispetto al novembre 2015 per un totale di 37,8milioni di ore richieste. Un decremento tuttavia che non riflette un andamento migliore dell’occupazione – sostiene Uil nel rapporto – ma sembra essere la conseguenza delle riforme adottate sugli ammortizzatori come quella introdotta dal ministro Fornero o i Jobs Act.

Uil inoltre sottolinea come la cig sia comunque uno strumento che ha salvaguardato quasi 300mila posti di lavoro. Il calo nella richiesta di ore di lavoro, se il Paese viene visto in tre grosse macro aree, è il Mezzogiorno che registra un -24% , segue il Nord, con un meno 14,4% e il centro con un -6,1%. Solo in quattro regioni, rileva Uil, hanno richiesto più ore rispetto al 2015 e fra queste c’è proprio l’Emilia Romagna che registra un 6,1% in più, seguita dalla Toscana con un + 5,4%.

La Uil inoltre ha cercato di analizzare gli effetti del nuovo ammortizzatore sociale il Fis, il Fondo di Integrazione Salariale, che di fatto sono tutti i datori di lavoro che hanno più di 5 dipendenti. Secondo il segretario confederale, Guglielmo Loy infatti a fronte di 950 domande presentate il Fis non ha ancora erogato nessuna prestazione.

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