Le opere di Don Franco, a dieci anni dalla morte – VIDEO

Sacerdote, educatore, insegnante, artista, in una parola un intellettuale: un vero punto di riferimento per la vita culturale di Ferrara per molti anni.

Don Franco Patruno, per molti anni direttore del centro culturale Casa Cini di via Santo Stefano è scomparso dieci anni fa.

La mostra, inaugurata oggi a Casa dell’Ariosto in via Ariosto 67, ha l’obiettivo di ricordarlo attraverso le opere pittoriche che lui stesso ha realizzato, proprio lui che fu amico di artisti di primo piano del ‘900, e che a Casa Cini organizzò decine di mostre personali di autori più o meno noti, accomunati dalla proprio capacità di raffigurare la condizione umana.

La mostra raccoglie alcuni dei momenti più significativi della sua produzione grafico-pittorica: dai ritratti di grande formato realizzati su carta con il pastello nero, agli Angeli caduti, ai Crocefissi, dai collage alle chine preziose. Ogni opera d’arte diventa per don Franco il momento di un dialogo culturale e teologico con il mondo attuale, un’occasione per accogliere e ascoltare l’umanità.

Don Franco, come lo chiamavano tutti coloro che lo conoscevano e lo frequentavano, non smise mai di misurarsi con l’arte perché la considerava una forma di conoscenza, un’occasione per accrescere le proprie capacità di comprensione della realtà La rassegna espositiva di Casa dell’Ariosto raccoglie le sue opere dagli anni ’60 fino a poco prima della sua morte: è ricchissima di spunti e suggestioni. Lo sono sopratutto i tanti ritratti a carboncino, estremamente stilizzati, che percorrono la mostra, e percorsero tutta l’attività artisitca di don Franco, e che rappresentano forse il suo tentativo più alto di cogliere l’essenza dell’umanità e, attraverso di essa, il volto di Cristo.

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