Legambiente, Goletta Verde a P.Garibaldi: “C’è una criticità. Troppa plastica sulle spiagge”

monitoraggi emilia romagna

La Goletta Verde di Legambiente oggi ha attraccato a Porto Garibaldi per mostrare i dati raccolti lungo il litorale emiliano romagnolo sullo stato di salute del mare.

C’è una criticità.

Situazione generalmente positiva, in Emilia Romagna un punto su undici monitorati dalla Goletta Verde di Pegambiente però risulta fortemente inquinato e si tratta ancora una volta, per l’ottavo anno consecutivo, della foce del torrente Marano a Riccione.

I rifiuti sulle spiagge, poi, continuano a essere un problema rilevante anche ai lidi di Comacchio.

Questo, in sostanza, quanto emerso dalla conferenza stampa di Legambiente a Porto Garibaldi che ha fatto il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste dell’Emilia Romagna da un’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane.

goletta verdeLa foce del torrente a Riccione da anni è fortemente inquinata, e per Legambiente bisogna intervenire immediatamente onde evitare che questi scarichi continuino ad essere delle fogne a cielo aperto.

“Entro i limiti”, invece, i valori riscontrati dai tecnici di Goletta Verde negli altri punti campionati. A compromettere lo stato di salute generale delle coste poi ci sarebbe anche la presenza dei rifiuti abbandonati sulle spiagge: il 94% di questi è plastica.

“Il nostro monitoraggio non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali”, sottolinea Legambiente, “ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari”.

L’associazione interviene anche sul rischio cementificazione: il 59% del litorale emiliano romagnolo, in particolare da Lido Savio nel ravvenate fin giù nelle Marche, è edificato. E il pericolo, per Legambiente, ora rischia di interessare le aree ancora libere tra Ravenna e Comacchio.

infografica costa legambiente

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