Legambiente: reportage dal terremoto

Si sono attrezzati di telecamerina e venti giorni fa sono andati in giro per l’Alto Ferrarese per rendersi conto di persona di che cosa può creare un terremoto.
Un evento imprevedibile che di fatto ha reso molto vulnerabile il territorio che ora è come un vaso di coccio.

Loro sono i rappresentanti di Legambiente dell’Alto Ferrarese   che in un video pubblicato sul sito on line dell’associazione wwwlegambienteonline.it documentano la situazione di uno dei luoghi più colpiti dal sisma.

I rappresentanti di Legambiente nel video, appellandosi al principio di precauzione chiedono alla Regione di fermare qualsiasi attività che solleciti il sottosuolo già fortemente provato da una terremoto che dal 20 maggio ad oggi conta più 1700 scosse. Chiedono insomma che vengano fermate anche tutte le trivellazioni programmate e quelle in corso di autorizzazione.

“Noi non diciamo che il terremoto è provocato dalle trivellazioni – spiega Francesca Lambertini – ma riteniamo che in questo momento tutto debba essere fermato perché viviamo in un territorio che attualmente si trova con un equilibrio precario”.
Legambiente nel video inoltre chiede alla Regione di dirottare i fondi delle grandi opere da realizzare in Emilia Romagna per la ricostruzione.

Pensano alla Cispadana e dicono: “A cosa serve realizzare una grande strada che collega Cento con Ferrara e Medolla se poi le industrie non ci sono perché crollate con il terremoto?”.

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