Legambiente: resta emergenza climatica

Prosegue l’ondata di maltempo in Emilia-Romagna: per giovedì 26 marzo, sono previste precipitazioni nevose su tutta la fascia appenninica, mentre in pianura, ad esclusione di quella orientale, ci saranno episodi di pioggia mista a neve. Arpae e Protezione civile hanno emesso una nuova allerta gialla fino alla mezzanotte del 27 marzo, per neve ma anche per vento e mare mosso.

La condizione, commenta Legambiente Emilia-Romagna, rischia di portare ulteriore aggravio alla situazione economica e sociale che stiamo già vivendo.

A primavera ormai iniziata, la gelata di questi giorni fa registrare la temperatura minima più bassa dall’inizio dell’inverno (-11° C il 24 marzo nella stazione di Lago Scaffaiolo, nel modenese).

Dopo un inverno praticamente assente (con temperature molto al di sopra della media, senza neve e con pochissime precipitazioni in pianura), le piante sono ad uno stadio molto avanzato di fioritura. Come gli albicocchi, già in piena fioritura nelle nostre campagne almeno dalla fine di febbraio (con più di una settimana di anticipo).

Questa situazione di sfasamento del ciclo vegetativo è la vera particolarità climatica di questi giorni, ancora prima della gelata, fenomeno non del tutto insolito nel mese di marzo, ma che incrociandosi con gli effetti del Cambiamento Climatico – sottolinea Legambiente – si è dimostrata letale.

La gelata potrebbe dare dunque un ulteriore brutto colpo al comparto agricolo, un settore economico finora poco colpito dai provvedimenti sul CoVid19. Settore che, peraltro, sta già vivendo le difficoltà incorse dalla comparsa delle “Cimice Asiatica” (Halyomorpha alys), amplificate dalla crisi climatica e dagli inverni miti.

Legambiente, dunque, ricorda l’altra grande sfida che la nostra comunità dovrà affrontare quando avremo superato il Coronavirus: quella del Clima.

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