In Regione si vota Proposta legge sull’editoria locale – VIDEO

Arriva in Assemblea legislativa domani in Regione il Progetto di legge d’iniziativa consiliare, sul “Sostegno all’editoria locale”.

Presentata il 21 settembre scorso a firma dei consiglieri del Pd, la proposta, che è stata licenziata dalla Commissione “Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport e Legalità” nella seduta del 25 maggio scorso, avrà come relatore il consigliere Giorgio Pruccoli.

La proposta è a firma dei Consiglieri: Pruccoli, Boschini, Campedelli, Sabattini, Serri, Rontini, Caliandro, Lori, Montalti, Zappaterra, Poli, Zoffoli, Tarasconi, Bessi, Calvano, Ravaioli, Soncini.

 

 

Dopo un lungo percorso di approfondimento all’interno del mondo politico dell’editoria e del giornalismo regionale,, arriva, domani, martedì 20 giugno, in Assemblea legislativa il Progetto di legge d’iniziativa consiliare sul “Sostegno all’editoria locale”.La proposta che affronta la questione del finanziamento a tv, radio, agenzie stampa e giornali, sia tradizionali sia digitali, che operano in Emilia-Romagna, arriva dopo analoghi interventi presi da molte altre regioni a partire dalla Toscana, che prima nel 2013 intervenne con un fondo annuo di 3 milioni di euro. L’obiettivo è quello di fornire sostegno alle imprese dell’informazione (dalla radiofonia alle tv, dalla carta stampata alle testate web) per mantenere l’occupazione e promuovere il rinnovamento tecnologico del settore, senza concedere finanziamenti a pioggia.

Per questa ragione la legge individua precisi criteri di merito per l’assegnazione delle risorse che la Regione metterà in campo e che per il primo anno sono veramente esigue ( intorno ai 400.000 euro), troppo pochi per tenere in vita testate, redazioni ed editori, ma un segno tangibile dell’interesse del mondo politico regionale per l’attività di informazione svolta sui territori, da testate la cui “mission” è raccontare la vita locale, promuovere il confronto fra cittadini e istituzioni. Fra i requisiti richiesti l’utilizzo, per l’attività giornalistica, solo di personale iscritto all’albo e con rapporto di lavoro disciplinato dai contratti collettivi del comparto o retribuito mediante equo compenso. Fra le premialità la capacità di produrre informazione a 360 °, con un 60% destinato al territorio, il mantenimento, nonostante la crisi pluriennale del settore, dei dipendenti regolarmente assunti e le nuove assunzioni.

Alla Giunta verrà affidata la definizione e il controllo dei criteri di ammissibilità e delle tipologie di intervento. Il testo di domani presenta diversi emendamenti derivati dall’udienza conoscitiva del marzo scorso, che ha recepito osservazioni e richieste delle imprese del settore. Fra queste la possibilità che la regione si faccia garante presso il sistema bancario delle anticipazioni dei contributi statali, regolarmente in ritardo, e, in particolare per le tv locali , l’allungamento dell’orario del palinsesto, un tetto ragionevole alle televendite, che rappresentano, per gli alti costi di mantenimento delle imprese televisive, e soprattutto in anni di crollo delle entrate pubblicitarie, una fonte di reddito indispensabile.

Per quanto riguarda il mondo dell’editoria televisiva emiliano romagnola in questi anni si è assistito a fenomeni di riduzione progressiva delle emittenti e di fusioni e accorpamenti di altre, in Gruppi alcuni dei quali hanno alle spalle grosse realtà industriali. Un fenomeno che rende ancor più difficoltosa la sopravvivenza di editori puri, che vivono cioè esclusivamente di ciò che producono, come è per il gruppo Telestense-Telesanterno.

Dalia Bighinati

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