Lidi, no balneazione: chiesto “stato calamità naturale”

08 divieto balneazioneUn intervento urgente per superare le difficoltà ricorrendo anche, se possibile, allo stato di calamità naturale. E’ la richiesta trasmessa dal sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, l’indomani la disposizione del divieto di balneazione nel tratto di litorale tra Porto Garibaldi e lido Scacchi area Sagano.

FABBRI: “ATTO DOVUTO E NON DICREZIONALE”. Sono ore difficili per il primo cittadino. In Comune infatti sarebbero arrivate numerose lamentele agli uffici comunali e sul profilo Facebook dell’Amministrazione Comunale.

fabbri

Il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri

Gli operatori e i turisti sarebbero preoccupati per il divieto di balneazione disposto dal sindaco Marco Fabbri, una decisione presa dopo i risultati delle analisi effettuate nei prelievi dei tecnici dell’ARPA e dell’ASL, venerdì mattina.

“Il divieto”, scrive Fabbri in una nota, “è un atto dovuto e non discrezionale. Le lamentele sono comprensibili”, continua il primo cittadino, “ma l’interesse superiore da tutelare è quello della salute pubblica”. Il sindaco poi sottolinea che le 48 ore previste non sono un tempo burocratico, ma tecnico.

TURISTI E FERRARESI CHIEDONO INFROMAZIONI. Il weekend al mare nel frattempo rischia di essere compromesso. Sono tantissimi i ferraresi e non solo infatti che si starebbero informando sulla situazione ai lidi prima di raggiungere il litorale comacchiese.

L’acqua del mare nel tratto di costa che va da Porto Garibaldi a Lido Scacchi non è balneabile e per questo il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri ha emesso un’ordinanza urgente. Dai campionamenti è risultata la presenza di batteri che possono essere dannosi per la salute.

NON SI TRATTA DI INQUINAMENTO”. Anche la Provincia, con i tecnici del settore Ambiente ed Agricoltura, sono intervenuti sulla questione. La moria di pesci e molluschi sarebbe un fenomeno già accaduto quindici giorni fa in laguna di Venezia e sarebbe causata dall’assenza di ossigeno disciolto nella colonna d’acqua. “Pertanto”, scrivono dalla Provincia, “i fenomeni che stanno accadendo sono di origine naturale e non riconducibili a problemi di inquinamento”.

ASCOM ORGANIZZA “CLASS ACTION”. Le associazioni egli esercenti commerciali invece sono sul piede di guerra. Confesercenti parla di un divieto che rischia di mettere ko l’economia turistica dei lidi già compromessa dalla crisi. Ascom Confcommercio Ferrara e la delegazione di Comacchio ritengono che una cosa del genere non sia mai accaduta.

L’associazione starebbe persino studiando un’azione collettiva sotto forma di class action, allo scopo di individuare i responsabili di questa situazione e agire di conseguenza.

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One Comment

  1. Ieri 4 agosto sono andato con la mia compagna a Porto Garibaldi, non avevo sentito di questo divieto e ci siamo fatti il bagno …c’erano anche molte altre persone in acqua… il bagnino e nessun cartello o bandiera rossa che indicasse tale prescrizione . Credo che questo sia indice di un atteggiamento poco chiaro delle autorità competenti . Caro Sindaco se di emergenza si tratta come tale serve trattarla con una adeguata informazione e non facciamo gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia. ac

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