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Lo scandalo dell’Enpam

Una  cassa  piena di titoli tossici, una gestione poco trasparente, un consiglio di amministrazione presieduto da ben 18 anni dall’ottantacinquenne Eolo Parodi, dc prima, forzista dopo, europarlamentare nella prima e nella seconda Repubblica. Questo in sintesi lo scenario in cui si colloca l’inchiesta della Procura di Roma sull’Enpam, l’ente nazionale di previdenza dei medici e dentisti, ma anche la cassa più grande d’Italia, finita nel mirino della magistratura in seguito alle  denunce un anno fa di alcuni membri del cda dell’Enpam e dei presidenti degli ordini locali dei medici, fra cui anche Bruno di Lascio, presidente dell’ordine di Ferrara. Eseguite due giorni fa 47 perquisizioni dagli  uomini della Guardia di Finanza delle province di Roma, Milano, Genova, Firenze, Ferrara e Frosinone.

Non è certo un fulmine a ciel sereno, l’inchiesta  della Procura di Roma relativa agli investimenti in “titoli spazzatura” dell’Enpam, ente previdenziale dei medici italiani. Indagato per truffa, aggravata dal rilevante danno economico, Eolo Parodi presidente Enpam  Oltre a Parodi sono indagati anche l’ex consigliere esperto e docente universitario Maurizio Dallocchio, l’ex dg Leonardo Zongoli e l’ex responsabile degli investimenti finanziari dell’Enpam, Roberto Roseti.

Gli inquirenti ipotizzano perdite per circa 500 milioni di euro, legate a operazioni immobiliari giudicate «anomale e sospette» per circa 590 milioni. Questo il risultato dell’inchiesta, articolata in due filoni relativi ad investimenti mobiliari e  immobiliarie, sulla gestione del patrimonio dell ‘Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici , la cassa più grande d’Italia,  ente che vanta  11 miliardi il patrimonio di cui  sette in titoli finanziari e quattro in immobili, gestiti , questi ultimi, per metà direttamente dalla cassa, oggi fondazione, e per metà da fondi immobiliari. Sono quasi 350 mila gli iscritti attivi, che versano circa 2 miliardi di contributi l’anno, mentre i pensionati sfiorano le 85 mila unità. «Le pensioni dei medici sono sacre», ha sottolineato il vicepresidente vicario dell’ente, Alberto Oliveti, «e questo significa che se venissero verificati comportamenti illeciti, l’Enpam, perseguirà coloro che li hanno perpetuati».

Di ieri sera sull’inchiesta per la presunta truffa dell’ente nei confronti degli iscritti – medici e odontoiatri -  l’intervento del ministro del Lavoro Elsa Fornero, che in un comunicato al collegio sindacale dell’Ente ha chiesto di verificare gli effetti della vicenda sul patrimonio dell’ente e sul risparmio previdenziale degli iscritti i criteri .

L’intervento della Gf e la perquisizione della sede romana dell’ente già ad ottobre aveva a portato all’accertamento della presenza nel portafoglio immobiliare dell’ente di strumenti finanziari di tipo derivato, ad alto tasso di rischio, per un ammontare complessivo di quasi 3miliardi di euro, pari a circa un terzo dell’intero patrimonio della Fondazione. Gli inquirenti hanno verificato che il valore di questi titoli era crollato anche sino all’80%, con perdite potenziali di circa 500 milioni di euro.
Un secondo filone dell’inchiesta sull’Empam riguarda la gestione del patrimonio immobiliare. Non ci sono indagati, ma i magistrati seguono operazioni immobiliari a Roma e Milano per un esborso complessivo di circa 590 milioni, giudicate “anomale e sospette” dai pm.

rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120419_08.flv

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RSSCommenti (3)

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  1. alfonso buoniconti scrive:

    dimettiti, eolo. vergognati! che ” il vento ” DELLO SCANDALO TI SPAZZI VIA !

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  2. [...] Sole 24 OreI conti in rosso dei medici «Un buco da 500 milioni»Corriere della SeraANSA.it -Telestense -Reuters Italiatutte le notizie (113) »   Leggi l’articolo completo su [...]

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  3. maurizio carucci negri scrive:

    Che squallore. Il prof Parodi, non per nulla grande amico dei De Lorenzo ( padre e figlio) che acconsente o fa parte di una truffa, a spese di tanti colleghi.
    E’ comprensibile, ad ottanta anni suonati, anzicchè andare a pescare premoli ha concesso la fiducia ad un elegante professore della Bocconi ( università prestigiosa) che oltre a sponsorizzare veline, ha pensato di fare bene investimenti ” oculati” a scapito dei tanti medici che per anni hanno dato i loro contributo all’ENPAM.

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