Omicidio Cenci, l’ultimo saluto a Marcello. Parroco chiede misericordia, fratello perdona Eder – VIDEO

  • Sabato 22 luglio – ore 18.25

La comunità di Pontelagoscuro oggi si è stretta attorno alla famiglia di Marcello Cenci.

Nel pomeriggio si è celebrato il funerale del 32enne ucciso a Valencia, secondo gli inquirenti un omicidio perpetrato il 2 luglio scorso per mano del coetaneo e compaesano, Eder Guidarelli Mattioli, ora in carcere con l’accusa di omicidio con tre aggravanti. Durante l’omelia è stato letto il passo della Bibbia di Caino e Abele.

 

 

Una chiesa gremita ha voluto dare l’ultimo saluto a Marcello Cenci, il ferrarese di 32 anni che andò a cercare lavoro e una nuova vita a Valencia, e qui ha trovato la morte nelle prime ore del 2 luglio scorso. Anche se Cenci era da mesi in Spagna, il cuore della comunità di Pontelagoscuro era con lui. Lo dimostrano le tante persone e i tanti giovani presenti in chiesa: principalmente a loro si è rivolto, nell’omelia, il parroco di Pontelagoscuro don Silvano Bedin, che ha celebrato le esequie,.

Durante le esequie, che ci è stato chiesto di non riprendere con le telecamere, don Silvano ha ricordato la figura di Marcello Cenci: “aveva un cuore grande e straordinario” ha detto il parroco, che ha citato il passo della Bibbia dedicato a Caino e Abele, “un fratello che uccide un altro fratello”.

“Fatti come questi sono sempre capitati, capitano e capiteranno anche in futuro” ha continuato don Silvano, “e questo ci deve dare la forza per capirne le cause e guardare dentro al male, Un’alternativa alla violenza c’è sempre; serve, però, il dialogo”. Nell’omelia, don Silvano Bedin ha chiesto anche misericordia per chi ha commesso questo gesto estremo, riferendosi a Eder Guidarelli Mattioli, 32enne cresciuto anche lui nella comunità di Pontelagoscuro ritenuto dagli inquirenti responsabile dell’omicidio: “Bisogna avere anche giustizia, perché” ha poi concluso il parroco “Dio non uccide Caino ma lo condanna”. Spiritualmente vicino alla comunità di Pontelagoscuro è anche monsignor Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, che ha indirizzato ai fedeli una breve lettera. “La mia preghiera” scrive monsignor Perego, “si unisce alla vostra per chiedere il dono della pace nei nostri cuori e la vita eterna per Marcello. E la benedizione del Signore” conclude l’Arcivescovo, “accompagni ogni famiglia della comunità di Pontelagoscuro”.

Alla funzione non ha partecipato il fratello di Marcello Cenci, Giulio che, tramite una lettera, ha spiegato i motivi della sua assenza. Giulio Cenci ha sentito questo funerale come una vuota convenzione a cui intende sottrarsi: “Sarà certamente un sacramento per i credenti ma rappresenterà, per i più”, scrive il fratello della vittima, “una “sfilata” alla quale probabilmente parteciperanno anche molte persone che sapevano quali erano i propositi di Eder e, ciononostante, si sono girati dall’altra parte per non vedere”. Alla fine della lettera, poi, Giulio Cenci si prende un impegno nei confronti del presunto responsabile della morte di Marcello, ovvero perdonare Eder Guidarelli Mattioli.

  • Sabato 22 – ore 11.25
Marcello Cenci

Marcello Cenci

Ha deciso di non partecipare al funerale del fratello: Giulio Cenci, fratello di Marcello, il giovane ferrarese ucciso a Valencia il 2 luglio scorso, lo mettete nero su bianco in un a lettera aperta inviata agli organi di informazione.

La Società – si legge nella lettera – ha regole e convenzioni. Ci dicono tutto: come dobbiamo vivere, cosa dobbiamo fare, come ci si comporta in ogni situazione.

Le regole e convenzioni dicono anche come ci si deve sentire quando muore un fratello e che necessariamente si deve andare al suo funerale. Marcello però non c’è più, nè qualunque cosa io possa fare o dire potrà ridarmelo, quindi non ho nessuna intenzione di rispettare le “vuote regole” che altri hanno scritto per me e, in conseguenza, non sarò al suo funerale.

Giulio Cenci sente questo funerale come una vuota convenzione a cui intende sottrarsi: “Sarà certamente un sacramento per i credenti ma rappresenterà, per i più, una “sfilata” alla quale probabilmente parteciperanno anche molte persone che sapevano quali erano i propositi di Eder e, ciononostante, si sono girati dall’altra parte per non vedere”. E quindi, dice Giulio, preferisco conservare il ricordo di mio fratello com’era: “Quando venne in Italia per conoscere Romeo, mio figlio appena nato, e successivamente per accompagnarlo al battesimo da padrino”.

Ho parlato con lui e sono stato fiero di vedere un uomo, maturo e serio dirmi: fidatevi delle Autorità. L’ho stimato per quanto fosse risoluto. Lui ha scelto. E se così è, allora vogliano le Autorità fare Giustizia, che sia di esempio a tutti. Altrimenti, parlare di regole e convenzioni altro non sarà che una vacua ipocrisia.

Alla fine della lettera, Giulio Cenci si prende un impegno nei confronti del presunto responsabile della morte di Marcello: “Provo a fare ciò che ciascun uomo dovrebbe almeno tentare di fare: perdono Eder. Lo perdono per la sua fredda lucidità nel pianificare gli eventi. Lo perdono per la cattiveria nel perseguitare Marcello, visto che sapeva che mio fratello è sempre stato educato al rifiuto della violenza. Lo perdono persino per non aver mai avuto il coraggio di guardare Marcello negli occhi, visto che lo ha sempre e solo aggredito alle spalle”.

  • Venerdì 21 – ore 18

Omicidio di Valencia: “Eder Guidarelli Mattioli aveva pianificato l’omicidio dell’ex amico Marcello Cenci perché ossessionato dalla gelosia”.

Così questa mattina gli inquirenti hanno spiegato alla stampa le loro indagini nonostante la Corte d’Appello di Genova non abbia ancora deciso se lasciare il caso alla polizia spagnola o a quella italiana.

Guidarelli che è in carcere ad Imperia ora è accusato di omicidio con tre aggravanti: la premeditazione, la minorata difesa e lo stalking.

 

  • Venerdì 21 – ore 12

E’ arrivata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, notificata oggi dai carabinieri del Reparto operativo-nucleo investigativo di Ferrara, per Eder Mattioli Guidarelli, l’uomo di 32 anni di Pontelagoscuro accusato di aver ucciso Marcello Cenci, coetaneo ferrarese, lo scorso 2 luglio a Valencia.

Alle 11 una conferenza nel comando provinciale dei carabinieri di Ferrara, con il comandante Desideri e il sostituo procuratore Savino, che hanno spiegato cosa è emerso esattamente dalle indagini.

Gli inquirenti, però, paiono non avere dubbi: Mattioli Guidarelli avrebbe strangolato, con una corda, Cenci. Almeno questo è quanto risulterebbe dagli accertamenti tecnici e da riscontri specifici: ora c’è l’ufficialità.

In questa clip, il PM Ciro Alberto Savino, in conferenza stampa con il Comandante dei Carabinieri di Ferrara COL. Andrea Desideri, illustra gli elementi fondamentali individuati dall’indagine e da cui scaturiscono le convinzioni delgi inquirenti.

La decisione relativamentwe al luogo in cui dovrà essere processato Eder Guidarelli – se in Italia o in Spagna – spetta alla Corte d’Appello di Genova, che si esprimerà il 2 settembre.

  • 5 luglio – ore 11
eder mattioli guidarelli

Eder Mattioli Guidarelli, il sospettato numero uno

“Non ho ucciso Marcello ma con lui ho solo parlato”.

Così Eder Guidarelli Mattioli, 32 anni, ha risposto agli inquirenti che ieri lo hanno interrogato nel carcere di Imperia dove è rinchiuso per essere il sospettato numero uno dell’omicidio di un suo ex amico, Marcello Cenci, anche lui di 32 anni, trovato morto strangolato nelle scale di casa a Valencia nella notte fra sabato e domenica scorsi.

Il principale sospettato, fermato mentre con la sua auto varcava il confine fra la Francia e l’Italia, dunque negherebbe il delitto.

Nel frattempo la famiglia di Cenci, assistita da un legale, chiede di fare chiarezza anche sul comportamento dei giudici. “Siamo stati alsciati soli” hanno detto. La famiglia infatti starebbe pensando di fare un esposto per capire come mai le richieste di limitare le azioni minacciose di Guidarelli nei confronti del figlio Marcello sono state inascoltate.

Dal tribunale d’Appello di Genova, intanto, è arrivato il no all’estradizione di Guidarelli.

  • 4 luglio – ore 19
Marcello Cenci

Marcello Cenci, foto da Facebook

Il movente dell’omicidio?

Probabilmente il processo pendente per stalking, per i tre episodi violenti (agguati tra Ferrara e Valencia) fissato al 4 ottobre, per il quale in queste settimane erano in corso le trattative tra legali per il patteggiamento e il risarcimento danni.

E’ quanto riferisce l’Ansa. Per questo motivo, il rinnovarsi di quel contrasto innescato per gelosia tra Eder Guidarelli, l’assassino, e Marcello Cenci, la vittima, entrambi 32enni ferraresi, e anche la circostanza che la fidanzata al centro di questa contesa lo avesse lasciato recentemente, avrebbe innescato nel primo la volontà omicida che lo ha portato da Ferrara a Valencia a strangolare l’ex amico.

Ipotesi, al momento e secondo l’Ansa, che potranno essere confermate o meno quando Guidarelli sarà interrogato. Il giovane, in carcere ad Imperia, domani mattina dovrà comparire davanti alla Corte d’appello di Genova, competente per il suo caso, che deciderà se estradarlo in Spagna, a Valencia dove ha ucciso l’amico Marcello Cenci.

(ANSA)

  • 4 luglio – ore 18
cenci guidarelli omicidio

Marcello Cenci, la vittima, ed Eder Guidarelli Mattioli, il presunto omicida

Fra i motivi che indussero Marcello Cenci a vivere in Spagna, qui con una laurea in tasca faceva il barista, il principale, forse, era stato quello di allontanarsi, e non poco, dal suo stalker Eder Guidarelli, brasiliano di nascita, ma adottato da una famiglia ferrarese, da sempre suo amico e vicino di casa a Pontelagoscuro.

Marcello ed Eder avevano anche la stessa età: 32 anni. Poi una rivalità in amore ha fatto perdere la testa a Eder che da confidente di Marcello è diventato il suo omicida.

Proprio alla fine di dicembre, il giorno di Santo Stefano, quando Marcello era a Ferrara, Eder lo picchiò violentemente. Guidarelli era infatti stato colpito da quattro querele e il pm Ciro Alberto Savino, per lui, aveva chiesto due ordini di custodia cautelare di cui uno accolto, tanto che Guidarelli era stato colpito da un divieto di avvicinamento a Marcello.

Poi la triste notizia. Il cadavere di Cenci, strangolato, viene trovato sulle scale di una palazzina di Valencia. E’ la notte fra sabato e domenica scorsi e il suo ex amico Eder, a bordo della sua auto, viene bloccato dalla polizia di stato al confine, a Ventimiglia. Una morte annunciata per i genitori di Marcello. Una vita rovinata per Eder e solo perché, il dramma della gelosia sarebbe alla base di questo delitto, Marcello gli aveva portato via la sua ex ragazza.

  • 3 luglio – ore 19
Marcello Cenci

La vittima, Marcello Cenci (foto da Facebook)

Una notizia sconvolgente, domenica mattina, 2 luglio, è arrivata direttamente dalla Spagna.

Un ferrarese di 32 anni è stato ucciso a Valencia dove lavorava da qualche mese come barista.

Il sospettato numero uno, un coetaneo ed ex amico della vittima, è stato fermato e arrestato in Liguria e avrebbe raggiunto la città iberica direttamente da Ferrara. Entrambi erano di Pontelagoscuro: i residenti sono sconvolti per quanto accaduto.

“Amici che uccidono amici, non so cosa di peggiore ci possa essere”: questo il commento incredulo e amaro affidato a Facebook da uno dei tanti di Pontelagoscuro che conoscevano sia la vittima sia il presunto assassino.

Marcello Cenci, 32enne ferrarese di Pontelagoscuro, è la vittima dell’aggressione letale a Valencia. Laureato all’Università di Bologna e con esperienze lavorative in almeno due locali ferraresi, la vittima era in Spagna da qualche mese per lavorare come barista.

Il cadavere sarebbe stato trovato all’alba di domenica scorsa, 2 luglio, lungo le scale del palazzo in c’è l’appartamento dove Cenci era andato a vivere, in calle Juan Bautista Llovera, nel quartiere del Grao della città iberica. Secondo le ricostruzioni, sembrerebbe che il corpo del 32enne presentasse segni evidenti di una violenta aggressione e di strangolamento.

Il presunto omicida, Eder Guidarelli Mattioli (foto da Facebook)

L’ARRESTO DEL PRESUNTO OMICIDA IN LIGURIA. I carabinieri di Imperia, in collaborazione con i militari di Ferrara, all’una della notte fra domenica e lunedì, hanno fermato e arrestato a Ventimiglia, in Liguria, Eder Guidarelli Mattioli, anche lui di 32 anni e di origine brasiliana ma adottato da piccolo da una famiglia ferrarese. Su di lui gravava un mandato di Arresto Europeo emesso domenica dall’Autorità Giudiziaria spagnola.

Il presunto omicida vive a Pontelagoscuro, nello stesso quartiere originario di Cenci, e sarebbe andato fino a Valencia con l’auto di un familiare e con la stessa auto avrebbe fatto ritorno. Ora, dopo il fermo, si trova detenuto nel carcere di Imperia.

A dicembre dell’anno scorso, il presunto omicida aggredì Cenci probabilmente per un diverbio sentimentale: diverse anche le querele per lesioni e atti persecutori nei confronti di Guidarelli Mattioli, il quale, da gennaio 2017, non poteva avvicinarsi ai luoghi frequentati da Cenci come disposto dalla Procura della Repubblica di Ferrara. Secondo i carabinieri, Cenci avrebbe approcciato la fidanzata del presunto assassino.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
146 queries in 1,779 seconds.