Mare, il rapporto Daphne: “E’ ancora ipossia. Si spera in una nuova mareggiata”

07 mare inquinatoMare: continua lo stato di ipossia e se anche la mareggiata prevista per giovedì, quando tornerà di nuovo il maltempo, dicono le previsioni, è probabile che qualche altro spiaggiamento di molluschi o di pesci possa ripresentarsi. Il bilancio sullo stato del nostro mare lo fa Daphne, la sezione marina di Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente.

Questa mattina, la motonave preposta per il controllo del mare della costa emiliano-romagnola, è infatti di nuovo arrivata davanti ai nostri Lidi per effettuare nuovi campionamenti.

Dopo il maltempo del week-end, i tecnici di Daphne infatti sono venuti a controllare lo stato di ossigenazione dell’acqua. Troppa poca pioggia e un vento, il Garbino, che non permette di cambiare molto le cose, sono infatti fra le cause che, della elevata temperatura sopratutto in quel livello di acqua del mare che si trova nella parte più vicina ai fondali.

Lì infatti, ha rilevato Daphne, i gradi sono ancora troppo alti rispetto ai parametri normali e per questo continua la decomposizione delle alghe presenti nei fondali. Processo questo che di fatto sottrae ossigeno nei bassi strati, provocando la morte di tutti quegli elementi del sistema marino che non sono in grado di cercare ossigeno in altre zone del mare. Ai rilievi effettuati direttamente dall’imbarcazione “Daphne” si sono aggiunti anche quelli realizzati da terra, eseguiti sopratutto nella parte nord dei Lidi.

Esami che entro 24 ore permetteranno di conoscere lo stato di salute dell’acqua, anche dopo le ultime piogge del week-end di Ferragosto. Il fenomeno dell’ipossia, lo ricordiamo non è un fenomeno dannoso per la salute umana, spiega la responsabile di Daphne, Carla Rita Ferrari. E’ invece un problema di immagine dell’acqua che agli occhi dei bagnanti appare torpida e poco pulita.

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