Mare, ora si spera nel maltempo. Le mareggiate portano via le alghe

07 mare inquinatoIl maltempo se rovina la vacanza di chi predilige la spiaggia, dall’altro ossigena il mare e dunque pulisce l’acqua che diventa più bella agli occhi dei bagnanti.

E questa nuova perturbazione che imperversa anche sul nostro territorio potrebbe aver fatto bene al nostro Adriatico da troppi giorni provato dal caldo e dal fenomeno dell’ipossia.

Un fenomeno che di fatto si innesca soprattutto nei fondali del mare. Qui infatti il caldo provoca la decomposizione delle alghe presenti in mare. Un processo questo che richiede l’uso di molto ossigeno, finendo per toglierlo altri organismi che si trovano sul fondale. Questi se non hanno la possibilità di spostarsi e di cercare l’ossigeno altrove, finiscono dunque come ad esempio il mollusco del cannolicchio, per morire ed essere spiaggiati dalle onde del mare.

La motonave Daphne, l’imbarcazione che fa i rilievi per conoscere lo stato di salute del nostro mare per conto di Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, in queste ore non è potuta uscire a causa del mare grosso, ma dall’ultimo rilevamento, effettuato subito dopo Ferragosto, nella giornata di lunedì, era emerso che nei nostri Lidi perdurava il fenomeno dell’ipossia e dunque dell’assenza di ossigeno sopratutto negli strati dell’acqua più vicina ai fondali.

Daphne nell’ultimo rilevamento inoltre ha rilevato che il grado di salinità del nostro mare è aumentato mentre c’è una minor concentrazione di clorofilla. L’ultimo rapporto inoltre sostiene che il mare offre anche una buona trasparenza dell’acqua. Domani è un altro giorno. Tempo permettendo, Daphne tornerà nuovamente ad uscire per cercare di capire quali effetti ha avuto il maltempo sul nostro mare.

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