Max e Bianca: finalmente la felicità

Ho conosciuto Max e Bianca attraverso un appello su Facebook. Due cani di nessuno. Due storie di abbandono, maltrattamento e solitudine. Due storie come tante purtroppo. E’ successo però che i loro occhi, quegli sguardi spaventati e tristi, mi hanno passato da parte a parte. Max era un meticcio di circa 2 anni, un mix di cani da caccia, ritrovato al bordo di una autostrada nerl dicembre del 2010, con una zampa rotta e disidratato. Una volta recuperato era stato portato in un canile nel Salento. Bianca è verosimilmente nata in strada ed ha conosciuto stenti e violenza, i cui segni porterà per sempre sul proprio corpo. Segnalata ad una volontaria della zona di Frosinone, dopo mesi è riuscita a recuperarla e curarla. Cani di nessuno, che nessuno voleva e quindi decidere di adottarli è stata una scelta di cuore. Quando Max è arrivato, mi è corso incontro come fosse stato sempre mio, come se sapesse che ero la sua nuova vita. Per settimane ha mangiato e dormito, come forse non faceva da mesi. Bianca invece, è arrivata che aveva circa 8 mesi. Magrissima e spelacchiata, per settimane se ne è stata rintanata in un angolo e tremava quando mi avvicinavo. Il nostro cammino è iniziato così e mentre io credevo di aver salvato loro, erano loro invece, che giorno dopo giorno, salvavano me, insegnandomi la dignità, la forza, il coraggio e il rispetto. Ho imparato che se le ferite del corpo, prima o poi guariscono, quelle dell’anima sanguinano per sempre. Si possono curare, ma non guariscono mai davvero. Ho imparato che l’amore non basta quando si adotta un cane. Ci vuole costanza, pazienza e coerenza e, da soli, non si riesce sempre a fare le cose con questo metodo. Tutte queste cose, le ho imparate a Itinera Agility Dog, il centro cinofilo che ci ha accolto inesperti e spaventati, guidandoci nella conoscenza e nella comprensione. Ho così imparato ad osservare Max e Bianca, come loro osservano me ed a parlare senza le parole. Non ho un passato con loro, ma la voglia di costruire il nostro futuro è tanta, perchè cani senza speranza possono essere cani sereni, perchè la felicità è una conquista e perchè ogni loro conquista è per me motivo di orgoglio e gioia. Un grazie di cuore allora, a tutti quelli che ci hanno maiutato, a Itinera e, soprattutto alle speciali mvolontarie Valeria Raeli e Vincenza Staccone, senza le quali, Max e Bianca non sarebbero qui oggi.

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