Vertenza “Mediaworld”, sindacati congelano la mobilitazione: “Primo risultato importante”

mediaworld cgil ferrara“L’azienda ritira le azioni unilaterali: un primo importante risultato”: così scrivono le Federazioni Sindacali dei Lavoratori Commercio Turismo e Servizi.

Sindacati sospendono azioni di lotta fino al 12 aprile.

Per questi ultimi, l’azienda aveva assunto la decisione unilaterale di trasferimento dal 1 Aprile delle lavoratrici e dei lavoratori dei punti vendita in chiusura e delle aree interessate da Contratto di Solidarietà.

MediaMarket, alla richiesta di sospensione delle iniziative unilaterali, per Cgil, Cisl e Uil avrebbe comunicato venerdì pomeriggio che non procederà ai trasferimenti definiti, in attesa dell’incontro previsto per il 12 aprile al Ministero.

“L’azienda che aveva annunciato tre anni fa di unificare la rete vendita e l’online attraverso l’omnicanalità, ha proseguito con confusione organizzativa e ha peggiorato le condizioni di lavoro con un conseguentemente peggioramento del servizio. Il conto degli errori fatti viene oggi impropriamente presentato ai lavoratori e la crisi delle vendite e le difficoltà del mercato non possono giustificare che l’impresa leda la dignità e il rispetto per i propri dipendenti”.

  • Venerdì 30 marzo ore 16 – “Mediaworld”, mobilitazione contro chiusura. Sciopero ‘a sorpresa’ a Ferrara

mediaworld cgil ferraraPresidio davanti al punto vendita e sciopero a sorpresa per Mediaworld a Ferrara.

I lavoratori, una trentina in totale, hanno tenuto le braccia conserte per l’intero turno di lavoro per accendere i riflettori sull’attuale situazione della multinazionale tedesca, intenzionata a chiudere altri punti vendita oltre a Milano Centrale e Grosseto.

Una vertenza di carattere nazionale iniziata lo scorso 3 marzo e che arriverà il prossimo 12 aprile a Roma sul tavolo istituzionale del Ministero del lavoro.

“Chiediamo all’azienda un piano industriale per capire quali siano le prospettive future – spiega Giorgio Lombardi di Filcams-Cgil. Mediaworld ha comunicato di avere problemi di non sostenibilità per alcuni punti vendita, per questo chiediamo che l’azienda ci dica in maniera trasparente qual è il quadro economico, le difficoltà eventuali, insomma che ci presenti un piano industriale” conclude il sindacalista della Cigl, che ha ribadito la disponibilità ad incontrare i vertici dell’azienda.

La giornata di sciopero, oltre a Ferrara, si è tenuta anche in tutti gli altri dieci punti vendita della Regione Emilia-Romagna ed ha coinvolto circa 350 dipendenti.

mediaworld cgil ferrara

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