Meis Ferrara: “il Rinascimento parla ebraico” in mostra fino al 22 settembre

meisProrogata di una settimana, fino al 22 settembre prossimo, l’apertura presso il Museo dell’Ebraismo italiano e della Shoa di Ferrara della mostra “Il Rinascimento parla ebraico”, curata da Giulio Busi e Silvana Greco.

La mostra si concluderà dopo la chiusura del Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali che si terrà a Ferrara Fiere dal 18 al 20 Settembre e che rappresenta uno degli appuntamenti annuali internazionali più importanti nell’ambito dei beni culturali e ambientali.

C’è tempo fino al 22 settembre per ammirare presso il MEIS la mostra “Il Rinascimento parla ebraico”, curata da Giulio Busi e Silvana Greco e inaugurata il 12 aprile scorso. La mostra affronta uno dei periodi cruciali della storia culturale della Penisola, decisivo per la formazione dell’identità italiana, svelandoci in modo del tutto originale come la presenza degli ebrei italiani abbia contribuito a fare del Rinascimento l’epoca di intensa creatività culturale che ha dato all’Italia il primato storico in numerosissimi campi del sapere e delle arti .

In mostra si possono ammirare alcuni capolavori della pittura italiana, come la Sacra famiglia e famiglia del Battista (1504-1506) di Andrea Mantegna, la Nascita della Vergine (1502-1507) di Vittore Carpaccio e la Disputa di Gesù con i Dottori del Tempio (1519-1525) di Ludovico Mazzolino, in cui compaiono scritte in ebraico. L’esposizione propone manoscritti miniati ebraici, come la Guida dei perplessi di Maimonide (1349), acquistato dallo Stato italiano meno di un anno fa, l’Arca Santa lignea più datata d’Italia, mai rientrata prima da Parigi, o il Rotolo della Torah di Biella, un’antichissima pergamena della Bibbia ebraica, ancora oggi usata nella liturgia sinagogale.

La mostra conduce il visitatore in un tour attraverso l’Italia dell’epoca, segnato da tappe rilevanti, quali Firenze, Ferrara, Mantova, Venezia, Genova, Pisa, Napoli, Palermo e Roma, per raccontare i contributi dati dagli ebrei italiani ai circoli culturali e scientifici di quelle comunità, che furono vere capitali del Rinascimento italiano. Una storia fatta di dialoghi, ma anche di scontri fra cultura cristiana ed ebraica, narrata in una esposizione che non nasconde affatto il mix di conflittualità e di pacifica convivenza che ha segnato la vicenda storica degli Ebrei italiani: prestatori, medici, mercanti, utili alle Comunità, ma spesso oggetto di pregiudizio.

Con questa mostra il MEIS affronta un nuovo capitolo della Storia degli Ebrei italiani, inaugurato nel 2017 con la mostra, divenuta permanente, dei primi mille anni di vita delle comunità ebraiche nella penisola, corredata dallo spettacolo multimediale Con gli occhi degli ebrei italiani, e arricchita da contributi di grande suggestione, come lo Spazio delle Domande, e dal docufilm Eravamo Italiani sui sopravvissuti italiani alla Shoah.

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