Mela rosa a Società Bonifiche Ferraresi

MELA ROSALa Società bonifiche Terreni Ferraresi con sede a Jolanda di Savoia non solo è la più grande azienda agricola italiana e l’unica ad essere quotata in borsa, ma è anche fortemente proiettata ad innovare l’agricoltura e a porsi come realtà modello del Paese a vari livelli: non ultimo quello di una nutrita presenza di professionalità femminili nei livelli più alti della dirigenza. Una scelta che ha guadagnato ad SBTF un prestigioso riconoscimento da parte della Fondazione Marisa Bellisario.
Con tre consigliere di amministrazione, Nathalie Dompé, Valeria Petterlini, Bruna Saviotti, più la presidente Rosella Locatelli, alla guida di un cda di 11 membri, una quinta presenza femminile Luisa Polignano nel Collegio sindacale, più Maria Pia Cutellè fra i sindaci supplenti , la Società bonifiche terreni ferraresi spa, meglio nota come SBTF di Jolanda di Savoia è stata insignita lo scorso giugno dalla Fondazione Marisa Bellisario della “Mela rosa” , un riconoscimento , che la Fondazione istituita nel 1989 assegna alle aziende che, come recita la motivazione, dimostrano di per aver recepito la legge 120/2011 sulle quote di genere valorizzando il talento femminile ai vertici aziendali . La Fondazione Marisa Bellisario ha come obiettivo principale quello di richiamare costantemente l’attenzione del mondo politico, delle Istituzioni, dell’imprenditoria e del mondo del lavoro su idee e progetti innovativi, per promuovere e sostenere l’affermazione delle professionalità femminili in ambito nazionale ed internazionale.

10 riso del deltaE sull’ innovazione e su un modello sempre più dinamico e tecnologico di agricoltura ha scommesso e sta puntando SBTF, società con sede a Jolanda di Savoia che rappresenta la più grande azienda agricola italiana e l’unica quotata in Borsa.

Dopo il riassetto azionario, che ha visto la cessione dal fondo pensioni di Banca d’Italia ad una cordata di imprenditori italiani Sbtf intende varare, come ha annunciato, una serie di investimenti destinati a creare un campus all’interno dell’azienda, ad introdurre nuove colture, comprese le officinali, la realizzazione di un innovativo allevamento a garanzia di una filiera certificata per la carne bovina.

Oltre a questi interventi è in programma un impianto di produzione energetica per il riciclo dei reflui dell’allevamento stesso, impianti di drenaggio che consentiranno recuperi di superfici utili alle colture, una mappatura informatica dei terreni aziendali, l’utilizzo di macchine innovative con gestione elettronica e georeferenziazione per il risparmio dei mezzi tecnici e dell’impatto ambientale.

E’ previsto anche nei prossimi anni il recupero integrale del patrimonio edilizio della storica “direzione”, le cui palazzine risalgono ai primi anni del novecento.

Comments are closed.


 
132 queries in 5,751 seconds.