Mirabello e Sant’Agostino, domenica alle urne per fusione dei due comuni

mirabello-agostino-fusione-comuniSono strettamente collegati l’uno all’altro per storia ed identità. E ne è prova il fatto che Mirabello era una frazione di Sant’Agostino distaccatasi nel 1959 per diventare Comune autonomo

Fatto sta che domenica prossima, il 16 ottobre, gli abitanti di Mirabello e Sant’Agostino si recheranno alle urne per il referendum consultivo per la fusione in un solo Comune. E si dovrà anche scegliere il nome del nuovo comune tra i tre indicati: Reno, Terre del Reno e Reno Antico.

Una fusione quella tra Mirabello e Sant’Agostino che riguarderà quasi 10.300 abitanti. 4.500 le famiglie che vi risiederanno, con il 10% di popolazione straniera. Il nuovo comune, che avrà un’estensione territoriale complessiva di poco più di 51 Kmq, potrà contare così su contributi regionali e statali, ricevendo per i primi 3 anni, più di 1 milioni e 100mila euro all’anno, per un totale di oltre 10 mln 900mila euro in 15 anni.

Entrambi i comuni sono stati interessati dal sisma del maggio 2012 che ha lasciato gravi conseguenze sui territori interessati, i tutt’ora in fase di ricostruzione. Ed entrambi i comuni, per effetto del terremoto, hanno registrato i diffusi effetti di liquefazione

Sant’Agostino, che oggi conta quasi 7.000 abitanti, ha due frazioni: Dosso, situato in direzione di Cento e, in direzione opposta, San Carlo. Mirabello invece non ha frazioni e conta 3.300 abitanti. La popolazione del Comune di Sant’Agostino è più giovane rispetto a quella di Mirabello che, invece, registra un indice di vecchiaia superiore. Entrambi i comuni si trovano sotto la diocesi di Bologna

Per scegliere tra il Sì, ovvero favorevoli alla fusione ed il No se si è contro domenica i seggi saranno aperti dalle 7.00 alle 23.00

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