Mirabello: il crollo invisibile

Il retro della chiesa di Mirabello

E’ uno degli edifici della provincia più gravemente colpiti dal terremoto: la chiesa di Mirabello, sulla strada principale del Paese da poco riaperta al transito normale del traffico. Le conseguenze più vistose delle scosse sismiche del 20 e del 29 maggio tuttavia rimangono per lo più celate allo sguardo dei passanti: mentre il campanile della chiesa è stato dichiarato fuori pericolo, e la facciata è stata messa in sicurezza da nuclei specializzati dei vigili del fuoco, osservando la chiesa dal lato dell’abside si scorge una realtà tutta diversa: queste immagini restituiscono il senso della violenza di quelle scosse di terremoto di fine maggio, che proprio sugli edifici storici hanno infierito con particolare violenza.

Qualcosa di simile lo si provava osservando le rovine di Castello Lambertini, sede comunale e luogo identitario di Poggio Renatico, ridotto in macerie dalle scosse di terremoto. O assistendo all’abbattimento del campanile di Poggio, reso troppo pericoloso dal sisma.

A Sant’Agostino il municipio è stato reso inagibile e pericolante dal terremoto, al punto che ne è stato deciso ormai l’abvbattimento, ormai imminente, dopo il recente recupero dell’archivio storico comunale. Anche qui il sisma ha rischiato di cancellare, con la propria violenza, un pezzo della memoria storica e culturale del nostro territorio, che ora ci dovremo.

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