Blocco dei SiCobas davanti alle Ceramiche. Ferito un ufficiale dell’Arma. Foglio di via per tre immigrati – VIDEO

IMG_4241La questione Mirror ora si allarga alle Ceramiche Sant’Agostino.

Il corteo dei Si Cobas, un sindacato indipendente, legato anche ad alcuni centri sociali bolognesi, questa mattina, con una settantina di manifestanti, si è trasferito davanti all’azienda che produce mattonelle per l’edilizia.

I manifestanti, solidali con i lavoratori della cooperativa Lk, 14 persone addette alla logistica che da settembre hanno perso il lavoro dentro alla Mirror, l’azienda conto-terzista delle Ceramiche, in mattinata hanno bloccato l’accesso a tutti i camion che dovevano entrare ed uscire dall’azienda.

Tre di loro inoltre si sono incatenati ad un autoarticolato. A quel punto le forze dell’ordine sono dovute intervenire e rimuovere i manifestanti per consentire le attività dell’azienda.

I rappresentanti dei Si Cobas a quel punto sono stati rimossi con la forza da parte delle forze dell’ordine intervenute sul posto con i rinforzi della polizia di stato giunta con un’unità mobile da Bologna.

Nella concitazione del momento il comandante della compagnia dei carabinieri di Cento, Mattia Virgillo, è rimasto lievemente ferito. L’ufficiale de carabinieri infatti mentre cercava di spostare un manifestante per evitare il blocco delle attività delle Ceramiche è stato prima strattonato e poi spinto a terra da un manifestante che per evitare le manette è fuggito lasciando perdere le tracce, anche se le forze dell’ordine lo hanno già identificato.

Nel corso della manifestazione inoltre i rappresentanti del Si Cobas hanno bloccato la Statale. Tre i fermati. Uno di loro un pluripregiudicato tunisino, di 30 anni, ha aggredito un agente dell’Unità Mobile della polizia di stato. L’agente mentre cercava di bloccare il manifestante è stato aggredito con un morso all’uindice della mano sinistra.

Gli altri due fermati sono un marocchino di 27 anni e un pachistano di 35. Per tutti e tre è scattato anche il foglio di via. A loro vengono imputati i reati di aver preso parte a una manifestazione non autorizzata, oltre alla violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Non è una questione sindacale ma puramente politica. E la dimostrazione sta nella escalation delle azioni che i manifestanti hanno deciso di adottare anche con i fatti di oggi”.

Esprime preoccupazione l’amministratore delegato di Mirror, Stefano Guidi che oggi la telefono si è sentito anche con la proprietà delle Ceramiche Sant’Agostino, la famiglia Manuzzi.

“Non capisco cosa intendano fare dopo i fatti di oggi e soprattutto – ribadisce ancora Guidi rispondendo anche a quanto appena affermato da Carpeggiani – dopo che anche i giudici gli hanno dato torto”

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