4.3 miliardi di euro ai Comuni dal Governo: insoddisfatti Alan Fabbri e Matteo Fornasini

“Non siamo carne da macello”, questo il commento del sindaco di Ferrara Alan Fabbri alla conferenza stampa tenuta ieri sera dal primo ministro Giuseppe Conte e dal Ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, che hanno annunciato da Palazzo Chigi in diretta al Paese, un anticipo di 4,3 miliardi della prima rata del fondo di solidarietà dei Comuni” che in genere arriva a maggio.

Il Fondo che per l’anno 2020 è complessivamente di 6.199.513.364,88, più 332.031.465 milioni “derivanti dall’ulteriore quota dell’Imu di spettanza dei comuni”, come si legge nel Dpcm firmato da presidente del Consiglio e dai ministri dell’Economia e dell’Interno, rappresenta un anticipo, non un’aggiunta, come fa notare , insoddisfatto, l’assessore al Bilancio del Comune di Ferrara, Matteo Fornasini, che definisce le misure non solo insufficienti ma prive delle indicazioni necessarie per individuarne i beneficiari .

Che i sindaci siano il primo livello del rapporto fra cittadini e Istituzioni, lo ha ribadito a più riprese ierisera Giuseppe Conte, esprimendo loro tutta la sua personale comprensione e vicinanza. Lo dice oggi il vicepresidente dell’Anci, Roberto Pella, commentando la inadeguata entità delle risorse, 400 milioni di euro, erogati con un’ordinanza della Protezione Civile, da destinare ai Comuni per consentire ai cittadini, che non ce la fanno, la possibilità di acquistare alimenti attraverso buoni spesa: un obiettivo che, per avere una risposta più adeguata, esigerà , secondo Pella, lo stanziamento di almeno 1 miliardo di euro” nei prossimi mesi.

Sul fronte delle imprese Conte ha precisato la volontà del Governo: “Vogliamo mettere – ha detto – tutti i beneficiari della Cassa integrazione in condizione di accedervi subito, entro il 15 aprile e se possibile anche prima”. Un obiettivo cui stanno lavorando senza sosta, ha aggiunto, la ministra Catalfo e l’Inps.

Sempre sul fronte del sostegno alle attività produttive sospese in quanto non essenziali in questo momento di necessaria sospensione della normalità, Conte E Gualtieri si sono impegnati a “rendere fruibile il prima possibile” gli indennizzi “dal 1 aprile con un click si potrà fare domanda per i 600 euro, che il governo “ intende rafforzare e allargare, hanno detto, per far fronte a una situazione straordinaria”.
Sulle misure di contenimento del contagio, invece, già deciso il prosieguo della chiusura di scuole e università, mentre è prematura ogni decisione relativa alla riapertura delle attività produttive.

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