Moria di molluschi in mare, Daphne: “Manca ossigeno in acqua ma nessun danno per la salute” – VIDEO

4 PomposaTroppo poco ossigeno presente in acqua o addirittura l’assenza dello stesso sarebbe la causa della moria di molluschi e pesci che si è verificata in questi due ultimi giorni nel tratto di mare dei Lidi Comacchiesi che si trova a nord di Porto Garibaldi.

Un fenomeno già noto al nostro litorale che ogni anno, sopratutto dopo diversi giorni di gran caldo, si presenta davanti alla spiaggia dei nostri lidi.

Un fenomeno tuttavia, secondo la sezione marina di Arpa, Daphne, che ha sede a Cesenatico ed è diretta da Carla Rita Ferrari, che non è dannoso per la salute umana.

Lo stato di salute del mare infatti lo riporta un bollettino emesso da Daphne dopo che ieri alcuni tecnici della sezione marina dell’agenzia regionale per l’ambiente hanno eseguito alcuni campionamenti nel tratto di spiaggia interessato dal fenomeno.

Il caldo dunque – sempre secondo Daphne – sarebbe una delle principali cause che provocano la decomposizione delle alghe presenti in acqua. Queste infatti durante il processo di decomposizione richiedono più ossigeno per la loro trasformazione e per tale motivo in mare, soprattutto nello strato più vicino ai fondali, l’ossigeno si rarefà o addirittura viene completamente a mancare. Una mancanza che porta alla morte di tutti quei molluschi che come i cannolicchi (il nome latino solen marginatus), non avendo la possibilità di spostarsi muoiono e poi si abbandonano alla corrente del mare che li riporta a riva come è successo in questi giorni.

Un fenomeno che potrebbe durare fino a quando non arriverà una forte maareggiata, spiega la stessa Daphne che è anche dotata di un’imbarcazione che oggi è nuovamente ripartita da Cesenatico per i nostri Lidi, affinché vengano effettuate delle nuove campionature, dopo quelle di ieri realizzate sul tratto di costa dove erano spiaggiati i cannolicchi.
“Si tratta – riporta il comunicato di Daphne – di una moria di pesci dovuta a localizzate fioriture microalgali che colorano di marrone-rossoa le acque”.

L’agenzia regionale per il controllo della salute del mare inoltre aggiunge: “Le fioriture microalgali si manifestano prevalentemente nella parte settentrionale della costa in quanto essa è direttamente investita dagli apporti del Po, per poi diminuire proseguendo da Nord verso Sud; tali condizioni eutrofiche possono intensificarsi con condizioni di mare calmo, in presenza di uno scarso idrodinamismo che non facilita il miscelamento delle acque”.


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