Voto, M5S punta su microcredito. Ferraresi: “Fondo che si autogenera”

Luigi Nobili alla fine del 2016 ha scommesso con lo Stato e per aprire il suo bar di via Cairoli si è rivolto al microcredito per avere un finanziamento che da altre parti non riusciva ad ottenere.

Una scommessa vinta, visto che nei prossimi mesi si doterà anche di un nuovo collaboratore che lo aiuti nell’attività del suo bar.

 

 

Un esempio di imprese come ce ne sono circa 80 a Ferrara e provincia che il Movimento Cinque Stelle vuole portare a conoscenza per far capire come funziona un fondo che hanno voluto loro, accampandosi anche davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo economico affinché venisse creato, e oggi funziona.

Un fondo che eroga credito senza garanzie, quelle ce le mette lo Stato, dicono i grillini, ieri tutti vicini al loro candidato alla Camera per l’uninominale, Vittorio Ferraresi che nel bar nato con il microcredito, spiega che il fondo oggi ha 90milioni di euro da erogare come credito: 50 ce li ha messi lo stato, gli altri arrivano dai loro stipendi…

Un progetto di sviluppo economico, sottolinea Ferraresi, affiancato dal suo collega David Zanforlini, ferrarese, avocato, candidato nell’uninomila nel collegio della vicina Ravenna, che si autogenera… Sono tanti i punti che il Movimento Cinque Stelle ha messo in campo, se mai governerà, per agevolare le imprese e lo sviluppo anche della nostra provincia, dice il candidato Ferraresi, che per la seconda volta corre alle Politiche per la Camera dei deputati. Un dei punti del programma elettorale pentastellato che Ferraresi sottolinea è la sburocratizzazione per le imprese…

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