Musica: Roaringtwenties jazz band porta la primavera

Roaring Twenties Jazz Band, formazione originale del 1979

La RoaringTwenties Jazz Band è pronta per far tornare in vita il jazz dei ruggenti anni venti al ristorante Spirito di Vigarano Mainarda in occasione del terzo appuntamento di “Tutte le Direzioni in Springtime”.

Venerdì 7 marzo si riunisce infatti l’indimenticabile formazione che, sotto la guida di Giordano Balboni e Gino Neri, accompagnò la nascita e la successiva crescita del Jazz Club Ferrara. Per comprendere quanto sia eccezionale questa reunion, quindi, è inevitabile fare un piacevole tuffo nel passato nel panorama musicale estense degli anni 70.

Dopo due anni dalla nascita del Jazz Club Ferrara (allora Circolo Amici del Jazz) avvenuta nel 1977, Giordano Balboni, indimenticato trombonista e fondatore insieme ad Alessandro Mistri del sodalizio, diede vita a quello che per lui era un elemento fondamentale di esistenza del club: una jazz band. Da sempre dell’idea che il jazz, più che oggetto di rappresentazione, dovesse essere soprattutto suonato dagli appassionati che formavano l’associazione, riuscì in poco tempo a creare la Roaring Twenties Jazz Band.

Nel tempo i componenti originari del gruppo mutarono forzatamente per la prematura scomparsa di alcuni elementi portanti, come Franco Esposito, ma la Roaring continuò brillantemente la sua attività,cogliendo meritatissimi successi fino alla scomparsa di Giordano Balboni nel 1993, un lutto che portò inevitabilmente allo scioglimento della band. È facile intuire l’emozione nello scoprire che negli ultimi anni i musicisti della vecchia formazione, insieme ad altri artisti che si sono aggiunti, hanno fatto rinascere dalle ceneri la Roaring Twenties Jazz Band.

La band ferrarese troverà così un nuovo battesimo di pubblico,presentando numerose novità. Innanzitutto l’attuale formazione è ancora più nutrita della schiera precedente perché accanto agli storici Alfio Leprotti (tromba), Bruno Fregna (sax soprano, sax tenore e clarino), Andrea Zardi (pianoforte),Corrado Marescotti(batteria), Giacomo Scanavini (trombone) e Giordano Giordani (basso elettrico), troviamo oggi anche Gianni Pampolini (chitarra e banjo).

Il secondo elemento di novità riguarda il repertorio: la band, per rimanere fedele al nome che porta, proponeva rigorosamente la musica degli anni 20. La nuova formazione, invece, eseguirà un repertorio più ampio, dagli anni ruggenti agli anni 40, per far conoscere al pubblico uno dei periodi più prolifici del panorama jazzistico, includendo standard evergreen, fino a brani di Duke Ellington e di altri famosi band leader.

La serata, però, non sarà dedicata solo alla musica ma si intreccerà anche con le immagini e le parole grazie alla presenza del critico genovese e firma illustre di Musica Jazz Giorgio Lombardi. Durante la cena verrà proiettato il suo video dedicato a Louis Armstrong e realizzato per il Museo del Jazz di Genova,mentre dopo cena presenterà, preceduto dalla proiezione di un breve filmato che ne racchiude tutte le tematiche, il suo libro “Hot Jazz. Da JellyRollMorton a Wynton Marsalis”. La presentazione del volume, considerato la più ampia retrospettiva sul jazz tradizionale che sia stata pubblicata in Italia, permetterà di immergersi fino in fondo nella musica e nella storia di quel jazz che Ferrara ha sempre dimostrato di apprezzare e di amare.

Cena alle ore 20.30 e a seguire presentazione del libro e concerto.

Per info e prenotazioni 3394365837.

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