Bondeno, centrale ad oli vegetali
Servizio del 31/07/2010 - Accertare come la bonifica nell’ex zuccherificio sia stata effettuata e se il sito sia stato totalmente bonificato; chiarire le incongruenze tra il protocollo d’intesa, votato in consiglio una settimana fa e il “Programma Nazionale Di Ristrutturazione Del Settore Bieticolo–Saccarifero” riguardo la provenienza dell’olio vegetale. E’ quanto chiede, con una lettera, il Comitato No Veleno di Bondeno all’amministrazione comunale matildea che ancora non si è pronunciata su due aspetti –dicono gli ambientalisti- importanti per la salute pubblica dei bondensi. L’olio di palma, che dovrà alimentare la centrale di 24 Mw (che si doveva costruire prima nell’ex area zuccherificio, ma che secondo gli ultimi accordi sarà de localizzata) è al centro della controversia. Il comitato NoVeleno aveva chiesto che l’Amministrazione si fosse adoperata per modificare il “protocollo d’intesa” imponendo che l’olio vegetale fosse totalmente proveniente da colture locali, mentre il “protocollo d’intesa” delle giunta Fabbri –dicono- chiede che lo sia solo prevalentemente senza specificazioni di quantità o percentuali. Ma siamo anche stupiti e preoccupati che il Sindaco Fabbri, continuano gli ambientalisti, nel Consiglio Comunale di giovedì 22 luglio, abbia affermato di essere ancora ufficialmente all’oscuro delle dimensioni del progetto di Centrale”. “I bondenesi possono stare tranquilla perché siamo dalla loro parte” – ribadisce l’amministrazione comunale. “Abbiamo migliorato il protocollo- spiega Marco Vincenzi, assessore ai lavori pubblici e all’ambiente del Comune di Bondeno. Questa amministrazione comunale vuole garantire sia tutela ambientale che il maggior ritorno economico per il territorio. Attendiamo ora il progetto da parte della Tbe (Tia Bondeno Energia Srl), ma deve essere chiaro che, se dal punto di vista ambientale non ci saranno garanzie non avalleremo il progetto, conclude Vincenzi. Da questo punto di vista sarà importante il ruolo di una commissione universitaria di esperti, voluta dall’amministrazione comunale, che darà il parere tecnico durante i vari step del progetto della centrale da 24 MW.
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