Cessione Spal ancora in alto mare
Servizio del 25/01/2012 - Quella di oggi doveva essere la giornata decisiva per la cessione della Spal ma si è chiusa ancora una volta con un nulla di fatto. Il presidente Butelli non si è mosso da Lucca e, contrariamente alle voci circolate in mattinata, non c’è stato nessun incontro con l’imprenditore romano Pietro Santerelli. Ma che cos’è successo da ieri sera, quando sembra che le due cordate fossero pronte ad acquisire la Spal, al pomeriggio di oggi? Sostanzialmente nulla, il gruppo di imprenditori milanesi, quello che sarebbe interessato anche al parco fotovoltaico, sembra stia prendendo ancora tempo.
Il gruppo romano invece sembra non aver fornito le garanzie necessarie per mettere in condizione il presidente della Spal di siglare un eventuale accordo, e pare addirittura che la pista romana si sia definitivamente avviata verso il tramonto.
Bortolo Pozzi, che invece oggi era in via Copparo dove ha incontrato giocatori e tifoseria, risulta sempre più impegnato nel tentativo di convincere il gruppo lombardo che però chiede ancora tempo per visualizzare tutti i registri contabili della società biancoazzurra. I tempi per la cessione sembrano quindi allungarsi di nuovo, anche per questo il direttore generale Pozzi ha fatto capire che potrebbero arrivare cessioni anche di giocatori di primo piano in questa ultima fase del mercato entro la quale certamente non potrà essere sottoscritto alcun accordo definitivo con il gruppo lombardo.
I giocatori che potrebbero partire sono Agnelli, Melara, Arma e Laurenti, una notizia che non farà che riscaldare gli animi dei tifosi che, per domani pomeriggio, hanno annunciato una manifestazione davanti al centro sportivo di via Copparo.
Unica nota positiva della giornata è l’intesa trovata con i vigili del fuoco e gli Stewart per garantire che la partita di domenica possa giocarsi a porte aperte.
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