Cia Ferrara: “anno agricolo da dimenticare”
Servizio del 07/09/2010 - Un calo della produzione del 2%; i prezzi all’origine in frenata del 3-4%; i costi produttivi, contributivi e burocratici in ulteriore crescita. Sono i dati negativi registrati dalla Cia di Ferrara per l’annata agricola in corso. Secondo le prime stime dell’organizzazione agricola ferrarese alcuni settori stanno attraversando un momento molto critico: il pomodoro sta registrando una stagnazione dei mercati, compresi quelli dei derivati, ed un progressivo crollo dei prezzi alla produzione. Dalle prime stime tuttavia non emergono solamente ombre. I redditi degli agricoltori dovrebbero subire infatti un “taglio” meno drastico (previsto tra il 5 e il 7 per cento) rispetto al 2009, quando si è avuta una flessione del 21%. Mentre essendo l’export del prodotto in crescita del 3.3% e l’import in rallentamento, il disavanzo della bilancia commerciale agroalimentare dovrebbe ridursi notevolmente. In ogni caso –sottolinea la Cia Ferrara- i consumi alimentari domestici a fine anno potrebbero segnare una diminuzione tra l’1 e il 2%. Vi è inoltre il calo produttivo di alcune coltivazioni come le pere che rispetto al 2009 hanno registrano una produzione inferiore del 35%, toccando il 50% in alcune varietà il 50%. Come la pera decana del comizio, che ha registrato prezzi del tutto insoddisfacenti. Molti agricoltori parrebbero decisi a tagliare le piante e ad abbandonare una coltura tradizionale, di ottima qualità che porterebbe un ulteriore impoverimento sia per le aziende che per l’economia provinciale.
Torna alle news Invia ad un amico Condividi |
|