Comacchio contro il parco del delta
Servizio del 28/08/2010 - Il sindaco di Comacchio Paolo Carli contesta la conferma di Massimo Medri a presidente del parco del delta del PO, e ora medita iniziative schock: riprendersi indietro la gestione delle valli e delle saline di Comacchio, attualmente concesse al parco del delta in comodato d’uso. Come ricorderete, ne avevamo parlato a luglio, il sindaco di Comacchio, del PDL, aveva rivendicato il diritto di indicare il presidente del parco, considerando che il comune lagunare rappresenta di fatto il cuore di quella grande area naturalistica: “Ne avevo parlato anche con la presidente della provincia Marcella Zappaterra. Ma ieri, in assemblea, hanno prevalso gli accordi interni al partito democratico, chiusi ad ogni possibilità di accordo alternativo. Medri è stato riconfermato, e con lui sono stati votati gli altri quattro componenti del comitato esecutivo. A quel punto non ho potuto fare altro che astenermi dalla votazione”. Oltre a Medri, sono stati eletti nel comitato esecutivo l’ambientalista ravennate Stefano Costa, Stefano Merighi di Argenta; il biologo Francesco Paesanti di Goro, e Aniello Zamboni, già membro del comitato. La presidenza della provincia si dice soddisfatta dei vertici del parco eletti ieri: “un consiglio molto qualificato – si legge in una nota – sia per la rappresentanza dei vari territori sia per la differente provenienza culturale e professionale dei suoi membri”. Ma Carli accusa il PD di arroganza: “Sono venuti in assemblea con un accordo blindato, senza concedere a noi alcuno spazio negli organi di governo del parco. Il PD non può pensare di decidere quello che vuole senza tener conto degli equilibri politici tra territori”. Da qui lì’ipotesi di togliere al parco la gestione delle Valli: “Non abbiamo ancora deciso – conclude Carli - , ne discuteremo nei prossimi giorni”.
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