Da Villa Sant’Angelo a L'Aquila
Servizio del 30/08/2010 - Una festa per i volontari, niente cerimonie ma solo la voglia di stare insieme con le persone che per i cittadini di Villa Sant’Angelo, piccolo comune vicino a l’Aquila, hanno fatto molto. Il prossimo 3 settembre a Villa torneranno i volontari della Protezione Civile dell’Emilia Romagna che per 7 mesi hanno tenuto in piedi il campo di prima accoglienza per i villesi che nel terremoto hanno perso tutto. Non mancheranno neppure i ferraresi, con loro i contatti, spiega il sindaco di Villa Pierluigi Biondi, non si sono mai interrotti. Il legame nato al campo non si è dunque esaurito con l’emergenza post sisma, i volontari continuano a tornare e a sostenere gli abitanti di Villa nel difficile percorso verso il recupero della normalità. La ricostruzione è lontana, il centro storico del piccolo borgo, sotto le cui macerie hanno perso la vita 17 persone, è ancora zona rossa. “si muove in continuazione qualcosa, spiega il sindaco Biondi, la rimozione delle macerie non è iniziata ma abbiamo individuato il sito in cui verranno depositate”. Attorno ai centri distrutti dal terremoto, dove quasi nulla è cambiato dal 6 aprile del 2009, stanno nascendo borghi paralleli. La nuova Villa è fatta di 94 Map, moduli abitativi provvisori, di casette che ospitano qualche attività commerciale, di un poliambulatorio mobile donato dalla Regione Emilia Romagna, di una sala parrocchiale, di un impianto sportivo. “L’emergenza oggi, aggiunge ancora Biondi, è legata ai giovani disoccupati, ai cassaintegrati, ai commercianti e artigiani rimasti senza il proprio negozio”. I riflettori sulla tragedia dell’Abruzzo però sempre più spenti, e con loro anche le donazioni, “qualcosa ancora arriva, dice Biondi, noi abbiamo raccolto 900 mila euro, senza contare le strutture e i mezzi ricevuti in donazione. Il morale però è buono e precisa il primo cittadino, nessuno è andato via da qui”.
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